
PIEMONTE – È morto Raffaele Costa, il ricordo di Giovanni Crosetto: «Ha servito il territorio con serietà e coerenza»
È morto Raffaele Costa, avvocato, ex ministro e già presidente della Provincia di Cuneo, figura di primo piano della politica liberale piemontese e nazionale. La sua scomparsa rappresenta una perdita importante per il Piemonte e, in modo particolare, per la provincia di Cuneo, alla quale aveva dedicato gran parte del proprio impegno politico e istituzionale.
A ricordarne la figura è Giovanni Crosetto, che affida a un messaggio di cordoglio il ritratto di un uomo delle istituzioni capace di mantenere nel tempo un forte legame con la propria terra.
Nel corso della sua attività pubblica Costa aveva ricoperto incarichi di rilievo, portando nelle istituzioni le esigenze del Piemonte e delle sue comunità. Esponente autorevole della cultura liberale, si era distinto per le battaglie contro gli sprechi e la burocrazia, per una sanità più efficiente e per una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini e responsabile nell’utilizzo delle risorse.
«Se oggi la provincia di Cuneo è una realtà di cui essere orgogliosi, lo deve anche a uomini come Raffaele Costa, che hanno saputo amarla e lavorare con tenacia per farla crescere», sottolinea Crosetto.
Nel ricordo emerge quindi il profilo di un amministratore che ha fatto del rapporto con il territorio uno dei cardini della propria azione politica. Per Crosetto, il lavoro di Costa lascia un segno duraturo, insieme all’esempio di un impegno istituzionale vissuto con serietà, coerenza e attenzione concreta ai problemi delle comunità locali.
Il messaggio si trasforma poi in un ringraziamento per quanto Costa ha costruito, per le opportunità che ha contribuito a creare e per l’attenzione riservata alla sua terra.
Infine il pensiero personale alla famiglia: «A Enrico e a tutta la famiglia, cui mi lega un sincero rapporto di amicizia, rivolgo le mie più sentite condoglianze e un abbraccio affettuoso in questo momento di dolore».
La chiusura è semplice e diretta: «Riposa in pace, Raffaele. E grazie». (Foto: Camera dei Deputati/dati.camera.it, via Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0).