
Tonengo di Mazzè, sabato 5 settembre l’ultimo straziante saluto, a Luca Bramard, il 21enne morto in un incidente in moto
A ventun anni si dovrebbe parlare di progetti, lavoro, amici e passioni. A Tonengo, invece, ci si prepara a dare l’ultimo saluto a Luca Bramard, il giovane morto domenica 30 agosto nel tragico incidente in moto avvenuto sulla Statale 25 del Moncenisio, a Giaglione. I funerali saranno celebrati sabato 5 settembre alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi, dove familiari, amici e conoscenti si stringeranno attorno a una famiglia colpita da un dolore improvviso e immenso.
La sera precedente, venerdì 4 settembre alle 20.30, nella stessa chiesa sarà recitato il rosario. Al termine delle esequie, il feretro sarà accompagnato al Tempio Crematorio del cimitero di Mappano, in via Argentera.
Sul manifesto funebre poche parole racchiudono il dolore della famiglia: «Troppo presto ha lasciato i suoi cari». Accanto al nome di Luca compare anche quella definizione, “motociclista, di anni 21”, che richiama una delle sue più grandi passioni.
A piangerlo sono la mamma Cristina, il papà Walter, la sorella Gaia, i nonni Milena e Pier Ennio, lo zio Davide, la madrina Valentina, il padrino Paolo e i tanti parenti e amici che in queste ore si stanno stringendo attorno alla famiglia.
Luca era nato a Chivasso e viveva a Tonengo di Mazzè. Aveva lavorato al supermercato Presto Fresco, dove viene ricordato per la gentilezza e la disponibilità, mentre più recentemente era impiegato alle Poste. In paese erano in molti a conoscerlo.
Il dramma si è consumato nel pomeriggio del 30 agosto. Luca stava percorrendo in moto la Statale 25 quando, secondo i primi accertamenti ancora al vaglio delle forze dell’ordine, la sua Honda Cbr sarebbe entrata in collisione con la Tm Racing 125 condotta da Ivan Perron, 18 anni, di Bussoleno. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una Yamaha 125 guidata da un ventunenne di Novalesa, rimasto ferito e trasportato all’ospedale di Susa.
Per Luca e Ivan, invece, non c’è stato nulla da fare. I mezzi sono stati sequestrati e saranno gli accertamenti a dover chiarire con precisione la dinamica dello schianto.
La tragedia ha colpito profondamente anche Vische, dove la famiglia Bramard è conosciuta. Il padre Walter lavora in Comune e negli anni si è dedicato al volontariato come vigile del fuoco e autista del 118.
Sabato, però, non sarà il giorno delle ricostruzioni. Sarà il giorno del silenzio, degli abbracci e di un’intera comunità chiamata ad accompagnare per l’ultima volta un ragazzo di appena 21 anni. A Tonengo resteranno il ricordo del suo sorriso, degli amici, del lavoro e di quella passione per le motociclette che faceva parte della sua vita.