
Castellamonte, dialisi chiusa da venerdì per un guasto, pazienti trasferiti in altri centri: il sindacato NurSind chiede un intervento urgente
Il servizio di dialisi di Castellamonte è fermo da venerdì a causa di un guasto all’impianto e i pazienti sono stati trasferiti temporaneamente nei centri di Caluso, Ivrea e Ciriè. A denunciare la situazione è il NurSind, che questa mattina, lunedì 31 agosto, ha chiesto alla Direzione dell’Asl To4 chiarimenti immediati sulle cause del problema e sui tempi necessari per la riapertura in sicurezza.
Secondo quanto riferito dal sindacato, all’origine della chiusura potrebbe esserci una possibile contaminazione, circostanza sulla quale, precisa NurSind, non sarebbe però ancora arrivata una comunicazione ufficiale.
La sospensione dell’attività ha reso necessario riorganizzare in tempi rapidi le sedute dei pazienti dializzati. Per evitare un sovraccarico dei servizi nella giornata di oggi, nella giornata di domenica infermieri e operatori sociosanitari degli altri centri avrebbero effettuato turni straordinari per garantire le terapie.
NurSind esprime per questo un ringraziamento al personale sanitario che, nonostante le difficoltà organizzative, ha consentito la prosecuzione delle dialisi. Il sindacato solleva però interrogativi sulla gestione tecnica dell’emergenza e, in particolare, sul mancato intervento durante il fine settimana.
«Quello che non capiamo è perché sabato e domenica non si sia mosso nessuno per effettuare gli interventi tecnici eventualmente necessari. Oggi è lunedì e Castellamonte è ancora chiusa», sostiene NurSind.
Il problema assume particolare rilevanza per la tipologia dei pazienti coinvolti. Chi è sottoposto a dialisi deve infatti affrontare sedute della durata di circa quattro ore a giorni alterni e, con la chiusura del centro castellamontese, alcuni utenti sono costretti a raggiungere strutture anche a diverse decine di chilometri dalla propria abitazione.
Per il sindacato è quindi necessario conoscere rapidamente non solo l’origine del guasto, ma soprattutto i tempi previsti per il ripristino del servizio. «Non si possono spostare malati cronici a 40 chilometri da casa senza spiegare quando potrà riaprire il loro centro», sottolinea il NurSind.
La richiesta inviata alla Direzione dell’Asl To4 riguarda tre punti: che cosa sia accaduto all’impianto, perché gli eventuali interventi tecnici non siano stati effettuati nel corso del fine settimana e quando il centro dialisi di Castellamonte potrà tornare operativo in condizioni di sicurezza.
Il sindacato resta ora in attesa di una risposta urgente da parte dell’azienda sanitaria. Fino ad allora, la continuità delle cure continuerà a essere garantita attraverso il trasferimento dei pazienti negli altri centri della rete territoriale.