
Brandizzo, bimbo di 6 anni gravemente ferito in piscina in Egitto: raccolti oltre 82 mila euro per riportarlo in Italia
La mobilitazione per Younes, il bambino di sei anni e mezzo rimasto gravemente ferito in piscina durante una vacanza con la famiglia a Sharm El Sheikh, non si ferma. In pochi giorni la raccolta fondi avviata su GoFundMe per sostenere le spese necessarie al suo trasferimento sanitario in Italia ha superato gli 82 mila euro. Ora, però, la decisione dipende soprattutto dalle condizioni cliniche del piccolo.
La famiglia ha espresso il desiderio di riportare Younes in Italia, ma un viaggio di questo tipo richiede un’organizzazione sanitaria particolarmente complessa. È già stata individuata un’équipe medica italiana disponibile a occuparsi del trasferimento, mentre sono in corso le valutazioni necessarie per stabilire se e quando il bambino possa affrontarlo in condizioni di sicurezza.
Le condizioni di Younes restano infatti serie e ogni scelta dovrà essere assunta sulla base delle indicazioni dei medici che lo stanno curando in Egitto e della struttura ospedaliera che dovrebbe accoglierlo una volta rientrato in Italia.
Intorno alla famiglia si è intanto creata una vasta rete di solidarietà. Anche la L84, società sportiva della quale Younes fa parte, ha rilanciato l’appello e contribuito alla raccolta.
«La risposta ricevuta è stata straordinaria e ha permesso di raggiungere in pochissimo tempo una cifra molto importante», spiegano i promotori dell’iniziativa, che in queste ore attendono un nuovo aggiornamento medico completo.
L’organizzazione del viaggio rimane quindi temporaneamente sospesa. «La priorità assoluta – sottolineano – è garantire che qualsiasi eventuale trasferimento possa avvenire nelle condizioni di massima sicurezza possibile».
Oltre all’idoneità clinica, saranno necessarie le autorizzazioni e il coordinamento tra il team sanitario, i medici che hanno attualmente in cura il bambino e l’ospedale italiano destinato ad accoglierlo.
Nel frattempo continua la raccolta fondi e resta altissima l’attenzione della comunità di Brandizzo e di quanti, anche da lontano, hanno deciso di sostenere Younes e la sua famiglia. L’obiettivo adesso è uno solo: attendere che i medici possano dare il via libera al trasferimento e riportare il piccolo in Italia nelle condizioni più sicure possibili.