
Ceresole Reale, il Tour de l’Avenir arriva al Lago Serrù: il grande ciclismo approda nel cuore del Gran Paradiso
Il grande ciclismo torna sulle strade dell’alta Valle Orco. Domani, mercoledì 26 agosto, Ceresole Reale ospiterà l’arrivo conclusivo del Tour de l’Avenir 2026, con traguardo al Lago Serrù, nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso. Una giornata attesa da appassionati e amministratori, che continua ad alimentare anche il sogno di vedere un giorno il Tour de France sulle salite del Nivolet.
Il percorso finale riprenderà in parte quello affrontato dal Giro d’Italia nel 2019, quando il Serrù fu teatro di uno degli arrivi più spettacolari della corsa rosa. Anche questa volta particolare attenzione sarà riservata all’impatto ambientale della manifestazione, considerando che la gara attraverserà un’area protetta di grande valore naturalistico.
Il presidente del Parco nazionale del Gran Paradiso e vicesindaco di Ceresole Reale, Mauro Durbano, ha spiegato che il passaggio della corsa è stato sottoposto a valutazione ambientale, conclusasi con parere favorevole. Durante la manifestazione saranno presenti i guardaparco e un agente sarà anche a bordo dell’elicottero utilizzato per le riprese televisive, con il compito di monitorare le traiettorie di volo ed evitare possibili interferenze con la fauna.
Importanti anche le modifiche alla viabilità. La Strada provinciale 50 sarà chiusa a tutti i mezzi, ad eccezione di quelli autorizzati, dei pedoni e delle biciclette, a partire dalle 8 da Chiapili Inferiore e fino al termine della manifestazione, previsto indicativamente intorno alle 18.30.
La Nivolet Card potrà quindi essere utilizzata soltanto al di fuori della fascia di chiusura. Anche il servizio navetta sarà limitato: resterà disponibile esclusivamente la corsa con partenza da Locana alle 6.30 e rientro dal Colle del Nivolet alle 18.30.
L’affluenza di pubblico dipenderà anche dalle condizioni meteorologiche, ma lungo le salite sono attesi numerosi appassionati. Sarà possibile raggiungere in auto Chiapili Inferiore, mentre molti tifosi potranno scegliere di proseguire a piedi o in bicicletta, in linea con la filosofia di sostenibilità che accompagna l’evento.
Proprio sul tema ambientale, Durbano sottolinea come il ciclismo su strada rappresenti una disciplina particolarmente compatibile con i valori del Parco e con una fruizione sostenibile della montagna.
L’arrivo del Tour de l’Avenir guarda però anche al futuro. L’obiettivo più ambizioso resta quello di portare un giorno il Tour de France al Colle del Nivolet. In occasione della corsa sarà presente anche Bernard Hinault, figura simbolo del ciclismo francese e legato all’organizzazione della Grande Boucle, al quale verrà mostrato il territorio.
Le condizioni geografiche e storiche, secondo gli amministratori locali, non mancano: il Gran Paradiso si inserisce infatti in una vasta area transfrontaliera insieme al Parco della Vanoise, con rapporti consolidati con Francia e Valle d’Aosta.
A legare ulteriormente il territorio alla storia del Tour de France c’è anche una curiosità: la madre di Maurice Garin, primo vincitore della corsa francese nel 1903, era nata in frazione Giroldi a Locana, comune compreso nel territorio del Parco.
Intanto l’attenzione è tutta rivolta a mercoledì, quando le giovani promesse del ciclismo internazionale si contenderanno il successo finale sulle rampe che conducono al Lago Serrù.