
Castellamonte, Mostra della Ceramica 2026: sabato 22 agosto il taglio del nastro. 136 artisti da 22 Paesi
Castellamonte si prepara a trasformarsi ancora una volta nella capitale internazionale della ceramica. Sabato 22 agosto, alle 16, il taglio del nastro darà ufficialmente il via alla 65ª edizione della Mostra della Ceramica, l’appuntamento più atteso dell’anno per la città. Tre settimane di esposizioni, concorsi, incontri e spettacoli che, fino al 13 settembre, avranno come protagonista quella terra rossa che da secoli rappresenta uno dei simboli dell’identità castellamontese.
Presentata il 29 luglio al Senato della Repubblica e inserita nel Festival della Reciprocità delle Tre Terre Canavesane, insieme ad Agliè e San Giorgio Canavese, la manifestazione conferma quest’anno una forte vocazione internazionale.
A testimoniarlo sono soprattutto i numeri di «Ceramics in Love», concorso internazionale di ceramica contemporanea giunto all’ottava edizione: saranno 136 gli artisti selezionati provenienti da 22 Paesi.
L’intera città diventerà un museo diffuso, con 16 punti espositivi tra sedi istituzionali, laboratori e spazi privati. Alla Rotonda Antonelliana troveranno posto monumentali sculture ceramiche di artisti italiani e stranieri, mentre Palazzo Botton ospiterà la Francia, nazione protagonista dell’edizione 2026 grazie alla collaborazione con Saint-Amand-en-Puisaye, città gemellata con Castellamonte e importante centro europeo della ceramica.
Sempre a Palazzo Botton sarà visitabile la Raccolta Civica di Terra Rossa, con opere di maestri come Arnaldo Pomodoro, Carlo Zauli, Nino Caruso, Alessio Tasca, Enrico Baj e Ugo Nespolo. Il Balcone dell’Arte sarà invece dedicato a Brenno Pesci, nel cinquantesimo anniversario della sua prima esposizione.
Al Centro Congressi Martinetti sarà presentata una selezione degli oltre 4mila fischietti donati alla città da Mario Giani, insieme alle opere del concorso «Ceramiche Sonore». Le arcate di Palazzo Antonelli accoglieranno sei spettacolari stufe di Castellamonte, mentre gli studenti del liceo artistico «Felice Faccio» proporranno il loro dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Numerose anche le sedi private coinvolte, dal Cantiere delle Arti alla Fornace Pagliero 1814, fino alle manifatture e ai laboratori ceramici cittadini. Gli spazi saranno visitabili gratuitamente dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20 e nei fine settimana dalle 10 alle 20.
Ricchissimo anche il calendario degli appuntamenti collaterali. Subito dopo l’inaugurazione, sabato 22 agosto alle 21, la Rotonda Antonelliana ospiterà il concerto dell’Orchestra Melos. Seguiranno «Parole di Terra» a Filia, conferenze, visite notturne, laboratori, presentazioni e la tradizionale Cena della Ceramica del 28 agosto.
Il 29 e 30 agosto Muriaglio ospiterà «Porte d’Autore», mentre domenica 30 piazza Martiri della Libertà diventerà il cuore della «Giornata del Torniante», con dimostrazioni e laboratori. Gli eventi continueranno per tutto settembre fino al concerto conclusivo.
Castellamonte è dunque pronta ad aprire le porte ad artisti e visitatori: per tre settimane la ceramica uscirà da botteghe e laboratori per tornare a essere, ancora una volta, il cuore della città.