
Piemonte, cantieri di lavoro, la Regione amplia la platea: accesso dai 50 anni e oltre 13 milioni di euro
Più risorse, una platea più ampia di beneficiari e nessun costo di cofinanziamento a carico dei Comuni. La Regione Piemonte rilancia i Cantieri di lavoro con la nuova edizione che prenderà il via dal 1° settembre 2026, rafforzando uno strumento destinato a offrire un’occupazione temporanea e un sostegno economico alle persone che incontrano maggiori difficoltà nel rientrare nel mercato del lavoro.
La novità più significativa riguarda l’età di accesso alla principale linea di intervento: la soglia minima scende infatti da 56 a 50 anni. Una modifica che consentirà di coinvolgere un numero maggiore di disoccupati nei percorsi di reinserimento lavorativo.
Cresce anche la dotazione finanziaria complessiva, che supera i 13 milioni di euro rispetto ai 10 milioni della precedente edizione. Circa 9,7 milioni saranno destinati ai disoccupati con almeno 50 anni e alle persone seguite dai servizi sociali, mentre 3,4 milioni finanzieranno i progetti rivolti alle persone con disabilità iscritte al collocamento mirato. Ulteriori 500 mila euro saranno riservati ai soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale.
Un’altra novità riguarda direttamente gli enti locali: l’indennità riconosciuta ai partecipanti sarà interamente finanziata dalla Regione Piemonte, eliminando l’obbligo di compartecipazione economica da parte dei Comuni.
I Cantieri di lavoro potranno avere una durata compresa tra due e dodici mesi, fino a un massimo di 260 giornate. Durante il percorso i partecipanti manterranno lo status di disoccupati. L’indennità giornaliera netta sarà di 23,84 euro per un impegno di 20 ore settimanali e potrà arrivare a 41,77 euro nei progetti che prevedono 35 ore.
Numerosi gli ambiti nei quali potranno essere impiegati i partecipanti: dalla manutenzione del verde pubblico e del patrimonio urbano al riordino di archivi e biblioteche, fino alle attività legate ai servizi di accoglienza turistica.
La procedura partirà dal 1° settembre. Fino all’11 settembre i Comuni piemontesi potranno presentare alla Regione i propri progetti. Soltanto dopo l’approvazione delle proposte degli enti locali sarà possibile per i cittadini interessati presentare domanda presso il proprio Comune di residenza.
L’obiettivo è ampliare ulteriormente la portata della misura rispetto al 2025, quando i Cantieri di lavoro avevano coinvolto 1.350 persone in 131 Comuni piemontesi. Il programma è destinato a proseguire anche nel 2027, per il quale è già previsto un ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro.