
Amianto negli immobili dell’Asl To4, aggiornata la mappa: verifiche in 21 strutture in tutto il Canavese
L’Asl To4 ha aggiornato la mappatura e il programma di controllo e manutenzione dei materiali contenenti amianto e fibre artificiali vetrose presenti in 21 immobili di propria competenza. Si tratta di ospedali, poliambulatori, Case di comunità e sedi amministrative distribuiti nei territori di Borgaro Torinese, Caluso, Castellamonte, Chivasso, Ciriè, Cuorgnè, Ivrea, Lanzo Torinese, Rivarolo Canavese e Settimo Torinese.
Il nuovo quadro è contenuto nella deliberazione numero 579, firmata dal direttore generale Luigi Vercellino, che recepisce i risultati delle indagini condotte dalla società specializzata KORA Srl. Il censimento ha individuato materiali contenenti crisotilo e crocidolite, due differenti varietà di amianto, presenti in pavimentazioni in linoleum, mastici, guaine, tubazioni, canne fumarie e manufatti in fibrocemento.
Le situazioni più articolate riguardano Ivrea, dove sono stati interessati dalle verifiche sei immobili, tra i quali l’ospedale di piazza Credenza e la Casa di comunità di corso Nigra. Particolare attenzione è rivolta anche a Lanzo Torinese: nell’ex sede del Dipartimento di prevenzione è stata infatti segnalata la presenza di una copertura deteriorata in fibrocemento.
Alle rilevazioni relative all’amianto si aggiunge la presenza, riscontrata in nove strutture, di fibre artificiali vetrose classificate H351, vale a dire sostanze considerate sospette di provocare il cancro. Anche per questi materiali saranno necessarie misure di controllo, manutenzione e prevenzione, soprattutto in occasione di eventuali lavori sugli edifici.
La deliberazione vieta l’esecuzione di interventi che possano comportare rischi di dispersione delle fibre e dispone specifiche attività di informazione rivolte sia ai lavoratori sia agli utenti. La presenza di materiali contenenti amianto, infatti, non determina automaticamente una situazione di pericolo immediato: il rischio dipende soprattutto dal loro stato di conservazione e dalla possibilità che vengano danneggiati o sottoposti a lavorazioni capaci di liberare fibre nell’ambiente. Per questa ragione risultano fondamentali la sorveglianza periodica e il rispetto delle procedure di sicurezza.
Sul provvedimento è intervenuto il sindacato delle professioni infermieristiche Nursind. Il responsabile territoriale Giuseppe Summa ha manifestato forte preoccupazione per l’assenza, al momento, di un cronoprogramma pubblico degli interventi e di uno stanziamento economico espressamente destinato alle bonifiche definitive.
Il sindacato chiede quindi all’azienda sanitaria di rendere noti tempi, priorità e risorse previste per ciascuna struttura. L’aggiornamento della mappa costituisce un passaggio importante per conoscere e controllare il fenomeno, ma resta ora da chiarire in quale modo l’Asl To4 intenda procedere alla progressiva messa in sicurezza e, dove necessario, alla rimozione dei materiali deteriorati.