
Crack Asa, arriva un milione di euro della Regione Piemonte: finisce l’incubo per 52 Comuni
Un passaggio decisivo verso la conclusione della vicenda ASA. La Regione Piemonte ha infatti accreditato al Comune di Rivarolo Canavese, ente capofila dell’operazione, il contributo straordinario di un milione di euro, destinato a sostenere il percorso che coinvolge complessivamente 52 Comuni del Canavese.
A sottolineare l’importanza del risultato sono l’assessore Alessia Cuffia e l’onorevole Giovanni Crosetto, che parlano di un traguardo ormai vicino dopo anni di lavoro e confronti spesso lontani dai riflettori. Una vicenda complessa che, ricordano, rischiava di avere pesanti ripercussioni sui bilanci dei Comuni coinvolti e, di conseguenza, sui cittadini.
Secondo Cuffia e Crosetto, il risultato raggiunto è il frutto di una stretta collaborazione tra istituzioni, amministratori, tecnici e professionisti che hanno lavorato con un obiettivo comune: individuare una soluzione concreta e sostenibile a una situazione particolarmente delicata.
Un ringraziamento viene rivolto al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che fin dall’inizio ha seguito personalmente il dossier, sostenendo lo stanziamento del contributo straordinario, ritenuto determinante per il raggiungimento dell’accordo. Parole di riconoscenza anche per il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, per il Ministero, per i commissari della procedura e per tutte le istituzioni che hanno contribuito alla definizione dell’intesa.
Un particolare ringraziamento è rivolto inoltre al professor Stefano Ambrosini, che, pur non ricoprendo più il ruolo di commissario, ha continuato a seguire la vicenda mettendo a disposizione la propria esperienza e il proprio supporto professionale nei momenti più delicati del percorso.
Cuffia e Crosetto esprimono infine gratitudine ai sindaci dei 52 Comuni interessati, evidenziandone il senso di responsabilità e la capacità di collaborazione dimostrati nell’affrontare una vicenda ereditata dal passato.
«L’accredito del contributo regionale – concludono – non rappresenta soltanto un trasferimento di risorse economiche, ma dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa portare a soluzione anche le situazioni più complesse. Finalmente il Canavese vede avvicinarsi la conclusione di una vicenda che per anni ha rappresentato una fonte di preoccupazione per amministratori e cittadini.»