
Chivasso, dopo l’agguato di via Paleologi prorogata la Zona Rossa fino a fine 2026. Il sindaco Castello scrive al Csm
La Zona Rossa nell’area della stazione ferroviaria di Chivasso resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026. Lo ha deciso il prefetto di Torino Donato Cafagna al termine del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato in Prefettura dopo il grave agguato avvenuto la scorsa settimana in via Paleologi, dove il 48enne Francesco Ilacqua è stato ferito a colpi di pistola e, poco dopo, due giornalisti sono stati aggrediti mentre documentavano i fatti.
Alla riunione ha partecipato anche il sindaco di Chivasso Claudio Castello, che aveva formalmente richiesto la proroga della misura di vigilanza rafforzata. Il primo cittadino ha espresso il proprio ringraziamento al prefetto e a tutti i componenti del Comitato per la decisione assunta, ritenuta un importante strumento per rafforzare il controllo del territorio e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
Contestualmente, il sindaco ha annunciato di aver inviato una lettera al Consiglio Superiore della Magistratura, chiedendo un riesame del provvedimento che esclude il Piemonte dall’elenco delle aree ad alta densità mafiosa.
«Una simile decisione, alla quale ci opponiamo sulla linea di tante procure – ha dichiarato Castello – rischia di produrre un messaggio istituzionale non coerente con la nostra realtà investigativa e giudiziaria, con possibili ricadute sulla percezione pubblica del fenomeno e sulla capacità delle amministrazioni locali di sostenere con forza le politiche di prevenzione e contrasto alla ‘ndrangheta».
La richiesta del sindaco si inserisce nel dibattito apertosi dopo i recenti episodi di cronaca che hanno riportato l’attenzione sul tema della sicurezza e della presenza della criminalità organizzata sul territorio chivassese. L’obiettivo, ha ribadito il primo cittadino, è mantenere alta l’attenzione e rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto a tutela della comunità.