
Cuorgnè piange la scomparsa del dottor Luigi Perardi, storico medico di famiglia: aveva 98 anni
Cuorgnè perde uno dei suoi medici più stimati e conosciuti. Si è spento all’età di 98 anni il dottor Luigi Perardi, figura storica della sanità canavesana che, per decenni, ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di cittadini, accompagnandoli con competenza, umanità e profondo senso del dovere.
Cardiologo, specialista in medicina interna e malattie dell’apparato respiratorio, il dottor Perardi ha prestato servizio all’ospedale civile di Cuorgnè e nelle strutture sanitarie del territorio, ricoprendo anche l’incarico di medico del lavoro. Il suo nome, tuttavia, resterà soprattutto legato all’attività di medico di famiglia, svolta con dedizione e professionalità, instaurando con i propri assistiti un rapporto di fiducia che andava ben oltre il semplice esercizio della professione.
Per molti cuorgnatesi era il medico di riferimento, sempre disponibile all’ascolto e capace di coniugare preparazione scientifica e sensibilità umana. In un’epoca in cui il medico di base rappresentava il primo presidio sanitario per le famiglie, il dottor Perardi ha saputo interpretare questo ruolo con autorevolezza, discrezione e spirito di servizio.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un professionista rigoroso, sobrio nei modi, ma sempre vicino ai pazienti nei momenti più delicati. Nel corso della sua lunga carriera ha seguito bambini, adulti e anziani, diventando parte della storia quotidiana di tante famiglie del territorio.
La sua attività ha contribuito a scrivere una pagina importante della sanità canavesana, lasciando un segno indelebile nella comunità di Cuorgnè, che oggi ne ricorda con gratitudine l’impegno, l’etica professionale e la profonda umanità.
Il dottor Luigi Perardi lascia i figli Alessandro, Maurizio e Stefano. I funerali sono stati celebrati sabato 27 giugno alle ore 9.30 nella chiesa parrocchiale di San Dalmazzo, a Cuorgnè.
Con la sua scomparsa se ne va un medico d’altri tempi, che ha saputo trasformare la professione in una missione al servizio della comunità. Il ricordo della sua competenza, della sua disponibilità e del rapporto autentico costruito con migliaia di pazienti continuerà a vivere nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.