
Valli di Lanzo, interventi sulle strade d’alta quota e accessi regolamentati dal 2027
Prosegue il confronto tra l’Unione Montana Alpi Graie e la Città metropolitana di Torino per la programmazione degli interventi destinati a valorizzare le aree di alta quota delle Valli di Lanzo. Il tema è stato al centro dell’incontro che gli amministratori dell’Unione Montana hanno avuto lunedì 8 giugno con il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo nell’ambito dell’iniziativa «Comuni in linea».
Al tavolo si è parlato dei lavori che interesseranno le zone attraversate dai tratti più elevati delle principali arterie provinciali delle Valli di Lanzo: la Sp1, la Sp32 e la Sp33. L’Unione Montana Alpi Graie, che comprende i Comuni di Ceres, Groscavallo, Lemie, Mezzenile, Rubiana, Usseglio e Viù, è infatti soggetto attuatore degli interventi finanziati con le risorse della Strategia Nazionale Aree Interne.
L’obiettivo del progetto è migliorare l’assetto ambientale, infrastrutturale e paesaggistico di alcune delle località più suggestive e frequentate del territorio, come il lago di Malciaussia e il Pian della Mussa, mete molto apprezzate dagli escursionisti e dagli amanti della montagna.
Unione Montana e Città metropolitana hanno già avviato un’interlocuzione operativa in vista dell’avvio dei cantieri. La Direzione Viabilità e Trasporti dell’ente metropolitano sarà chiamata a esprimere i necessari pareri tecnici e i nullaosta sulle opere che partiranno nei prossimi mesi.
Parallelamente, le due amministrazioni stanno già ragionando sulle modalità di fruizione delle strade provinciali alle quote più elevate durante la stagione estiva. A partire dal 2027, infatti, i tratti della Sp1 da Balme al Pian della Mussa, della Sp32 da Margone al lago di Malciaussia e della Sp33 nel territorio di Groscavallo saranno oggetto di una specifica regolamentazione, attualmente allo studio.
L’obiettivo è quello di conciliare la tutela ambientale e paesaggistica con la necessità di garantire una fruizione sostenibile delle aree di maggiore pregio naturalistico delle Valli di Lanzo, sempre più frequentate durante i mesi estivi da turisti, escursionisti e appassionati della montagna.
Il percorso condiviso tra Unione Montana Alpi Graie e Città metropolitana di Torino punta dunque a valorizzare uno dei patrimoni naturalistici più importanti del territorio, preservandone l’equilibrio e migliorando al tempo stesso la sicurezza e la qualità delle infrastrutture.