
Crack Asa, via libera del Governo: si avvia alla conclusione una vicenda da oltre 77 milioni di euro
Si avvicina la parola fine su una delle più complesse e controverse vicende amministrative che abbiano interessato il Canavese negli ultimi quindici anni. Il Governo ha infatti autorizzato l’accordo transattivo che consentirà di chiudere definitivamente il caso Asa, il fallimento del consorzio per la raccolta dei rifiuti che ha coinvolto 52 Comuni del territorio e generato un contenzioso da oltre 77,5 milioni di euro.
Secondo quanto stabilito dall’intesa raggiunta tra le parti, entro il 30 giugno dovrà essere versata alla procedura la somma forfettaria di 9 milioni di euro: otto milioni saranno a carico degli enti locali coinvolti, mentre un milione sarà finanziato dalla Regione Piemonte.
A sottolineare la portata del risultato è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
«Abbiamo risolto, spero nel migliore dei modi, quello che sembrava un ostacolo insormontabile per i piccoli comuni piemontesi, con la piena collaborazione della Regione. Si tratta di un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni a più livelli, che ha consentito di raggiungere una soluzione attesa da tempo e nell’interesse delle comunità coinvolte. Ora si volta pagina. Auguro buon lavoro ai sindaci e alle amministrazioni».
Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha definito l’autorizzazione ministeriale «l’ultimo e decisivo passo» per archiviare una vicenda che per oltre quindici anni ha rappresentato un’incognita per i bilanci di decine di enti locali.
«Fin dall’inizio del confronto con i sindaci abbiamo ritenuto necessario individuare una soluzione concreta, sostenibile e definitiva, capace di tutelare gli enti locali e i cittadini da conseguenze economiche potenzialmente molto gravi. L’intesa raggiunta consente di archiviare una stagione di contenziosi e incertezze, mettendo in sicurezza i bilanci dei Comuni coinvolti e restituendo serenità alle comunità locali».
Il governatore ha inoltre ricordato il contributo diretto della Regione, che ha stanziato un milione di euro per rendere possibile l’accordo.
«La Regione ha scelto di fare la sua parte fino in fondo, contribuendo concretamente alla soluzione del problema e stando vicina ai territori. Ringrazio il Consiglio regionale che ha approvato lo stanziamento, il ministro Urso e i suoi collaboratori, l’europarlamentare Giovanni Crosetto, il commissario straordinario Stefano Ambrosini, i sindaci e gli amministratori che hanno affrontato con responsabilità una questione complessa e annosa».
Con il perfezionamento dei versamenti previsti dall’intesa, il Canavese si prepara così a chiudere una vicenda che per anni ha pesato sui conti pubblici e sul futuro amministrativo di decine di Comuni, mettendo fine a uno dei più lunghi e delicati contenziosi nella storia recente del territorio.