
Malore in piscina a Rivarolo: pensionato di 82 anni salvato dal pronto intervento delle bagnine
Attimi di paura l’altra mattina alla piscina comunale del polisportivo di via Trieste, a Rivarolo Canavese, dove un uomo di 82 anni è stato colto da un improvviso malore mentre si trovava in acqua. Decisivo il tempestivo intervento delle due assistenti bagnanti presenti nell’impianto, che con sangue freddo e rapidità sono riuscite a evitare conseguenze ben più gravi.
L’episodio si è verificato intorno alle 9.45. Il pensionato, frequentatore abituale della struttura e già protagonista, alcuni mesi fa, di un precedente episodio analogo sempre all’interno della piscina, stava nuotando in vasca quando improvvisamente è scomparso sott’acqua.
A notare subito che qualcosa non andava è stata una delle assistenti bagnanti presenti a bordo piscina. Contemporaneamente, una collega si trovava già in acqua impegnata nelle attività di un corso di nuoto. Nel giro di pochi istanti è scattata la macchina dei soccorsi.
Una delle due bagnine si è immersa immediatamente raggiungendo il fondo della piscina, a circa quattro metri di profondità, riuscendo a individuare l’uomo e a riportarlo rapidamente in superficie. Una volta adagiato sul bordo vasca, sono iniziate le procedure di emergenza.
Le due soccorritrici hanno applicato i protocolli previsti in caso di arresto cardiaco, prestando i primi soccorsi e operando in attesa dell’arrivo del personale sanitario del 118.
Quando i sanitari sono giunti al polisportivo, l’82enne aveva già ripreso conoscenza. L’uomo appariva però confuso e non ricordava quanto accaduto nei minuti precedenti al malore. Dopo le prime cure sul posto, è stato trasferito all’ospedale di Ivrea per ulteriori accertamenti clinici.
Secondo quanto emerso nei giorni successivi, le sue condizioni sarebbero in miglioramento.
Ancora una volta, determinanti si sono rivelate la preparazione e la prontezza del personale presente nell’impianto sportivo. Un intervento rapido che, con ogni probabilità, ha fatto la differenza nei momenti più delicati dell’emergenza.