
Chivasso: il Consorzio Intercomunale dei servizi sociali aumenta le risorse per i minori disabili
Un segnale politico forte e una risposta concreta alle richieste delle famiglie. L’Assemblea dei Sindaci del Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali (CISS), riunitasi martedì 12 maggio, ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo che consentirà il trasferimento di una quota delle risorse del Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi (FELS) dai Comuni consorziati al Consorzio stesso. L’obiettivo è chiaro: rafforzare i servizi socio-assistenziali e ridurre in modo significativo le liste d’attesa che riguardano i minori con disabilità.
La misura rappresenta un passaggio cruciale soprattutto per il servizio di educativa territoriale per minori con disabilità “Eta Beta”, da tempo al centro dell’attenzione delle amministrazioni locali e delle famiglie che attendono risposte concrete.
«Grazie a questo atto di indirizzo, che ha una forte valenza politica, onoriamo l’impegno preso con le famiglie incontrate nei mesi scorsi, che stanno aspettando di poter usufruire del servizio Eta Beta», ha dichiarato il presidente dell’Assemblea dei Sindaci, Giulio Bosso, sindaco di Brusasco.
Le radici della decisione risalgono al 4 dicembre 2025, quando nella sede del CISS si era svolto un incontro tra i Sindaci, la Rete dei servizi di assistenza educativa territoriale e semiresidenziale per persone con disabilità e una delegazione di genitori di utenti del servizio. Un confronto informale ma dal forte impatto umano e istituzionale, che aveva posto al centro il tema della continuità assistenziale e delle crescenti difficoltà legate all’aumento dei costi, all’incremento delle richieste e all’allungamento dei tempi di attesa.
Tra gli elementi emersi con maggiore forza, la crescente incidenza delle diagnosi di autismo e la necessità di attivare interventi sempre più precoci e mirati. Al termine dell’incontro, i Sindaci avevano assunto l’impegno formale di individuare strumenti e risorse per ridurre le liste d’attesa, in particolare quelle che riguardano i minori disabili in attesa di accedere ai servizi del CISS.
Da quell’impegno è nata l’analisi della Commissione Bilancio, che ha individuato una soluzione basata sul trasferimento di parte dei fondi statali ai Comuni direttamente al Consorzio. Le risorse saranno utilizzate per sostenere e ampliare il servizio Eta Beta, attualmente finanziato per un terzo dal CISS e per i restanti due terzi dall’Asl T04.
Nel dettaglio, la quota di trasferimento sarà pari all’8% nel 2026, per un valore stimato di circa 50 mila euro, per poi salire al 15% nel 2027 e raggiungere il 20% nel 2028. Una programmazione pluriennale che punta a un obiettivo ambizioso: abbattere quasi completamente le liste d’attesa che oggi coinvolgono circa trenta minori.
«È un documento di forte indirizzo da presentare ai vertici dell’Asl To4, che cofinanziano il servizio, per arrivare a un abbattimento totale delle liste d’attesa», ha sottolineato Bosso.
Sul tema è intervenuto anche Vittorio Ferrero, sindaco di Crescentino e coordinatore della Commissione Bilancio, che ha posto l’accento sul valore collettivo dell’iniziativa: «Le risorse trasferite avranno un vincolo preciso e saranno destinate esclusivamente all’ambito della disabilità. Inoltre questa deve essere una decisione condivisa: nessuno deve sottrarsi all’impegno, perché ciò rischierebbe di evidenziare una frattura interna al Consorzio e di comprometterne la funzione stessa».
Un richiamo alla responsabilità comune condiviso anche dal sindaco di Cavagnolo, Andrea Gavazza: «Questa delibera rappresenta la nostra risposta ai bisogni manifestati dalle famiglie che abbiamo incontrato. Deve essere chiaro l’impegno di ogni Comune: ogni amministrazione deve assumersi la responsabilità della decisione presa».
In chiusura, il presidente Bosso ha ribadito il valore politico e sociale della scelta adottata: «Credo che oggi abbiamo dato un segnale importante. Ringrazio tutti i presenti per l’impegno assunto e auspico che questo sia l’inizio di un percorso capace di affrontare nel modo migliore le necessità di incremento dei servizi rivolti alla disabilità».
Oltre al voto favorevole espresso dai presenti in Assemblea, il Consorzio richiederà anche ai Comuni assenti un’adesione formale, nella prospettiva di costruire il più ampio consenso possibile attorno a una misura che punta a rafforzare il sistema territoriale dei servizi e a dare risposte più rapide alle famiglie.