
«Volevano una sigaretta, ma io non fumo»: il racconto del ragazzo aggredito in stazione a Chivasso
Un’aggressione avvenuta nelle prime ore del mattino alla stazione ferroviaria di Chivasso è ora al centro di una denuncia che la famiglia della presunta vittima si prepara a presentare alle forze dell’ordine. L’episodio, secondo quanto raccontato dalla madre del ragazzo attraverso un post pubblicato sui social, si sarebbe verificato nella mattinata di martedì 19 maggio, poco prima della partenza di un treno diretto a Ivrea.
Secondo la ricostruzione diffusa dalla famiglia, il giovane sarebbe stato avvicinato da tre ragazzi intorno alle 7 del mattino, nell’area del sesto binario. Il primo contatto sarebbe avvenuto con una richiesta apparentemente banale: una sigaretta. Alla risposta negativa del ragazzo, che avrebbe spiegato di non fumare, la situazione sarebbe però improvvisamente degenerata.
Stando al racconto, il giovane sarebbe stato aggredito fisicamente e colpito almeno una volta al volto con un pugno. Una vicenda che avrebbe generato momenti di forte paura e tensione in un luogo frequentato quotidianamente da studenti e pendolari.
L’episodio, sempre secondo quanto riferito dalla famiglia, non si sarebbe concluso in stazione. I tre ragazzi sarebbero infatti saliti successivamente sul convoglio diretto a Ivrea insieme a un amico della presunta vittima. Durante il viaggio, quest’ultimo si sarebbe trovato costretto a restare seduto accanto ai tre sotto minaccia di un coltello, senza la possibilità di utilizzare il telefono cellulare o chiedere aiuto agli altri passeggeri presenti sul treno.
Il gruppo si sarebbe poi allontanato una volta arrivato alla stazione di Ivrea.
Al momento la vicenda emerge esclusivamente dal racconto diffuso sui social dalla famiglia del giovane e sarà ora oggetto di approfondimenti e verifiche da parte delle forze dell’ordine. La denuncia annunciata potrebbe consentire agli investigatori di acquisire ulteriori elementi utili, anche attraverso l’eventuale analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nelle stazioni e lungo il percorso ferroviario.
Resta dunque da chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare tutti gli aspetti di una vicenda che ha suscitato forte preoccupazione, soprattutto per il contesto in cui si sarebbe verificata: una stazione ferroviaria frequentata ogni mattina da centinaia di giovani e pendolari.