
Chivasso, giovane aggredita al Sabiunè mentre fa jogging: il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza
Una presunta aggressione avvenuta in pieno giorno nell’area del Sabiunè torna ad accendere il dibattito sulla sicurezza urbana a Chivasso, alimentando preoccupazioni e polemiche politiche. L’episodio è stato denunciato pubblicamente dal consigliere comunale Bruno Prestia, della lista civica “Per Chivasso”, che ha collegato l’accaduto a un quadro più ampio di criticità e degrado percepito in città.
Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe una giovane di poco più di vent’anni che nella giornata di lunedì 18 maggio stava correndo nella zona del parco quando sarebbe stata avvicinata da un uomo in bicicletta con il casco indossato. Sempre secondo il racconto diffuso, l’uomo avrebbe tentato di impossessarsi del telefono cellulare della ragazza e, durante il tentativo di rapina, l’avrebbe colpita violentemente al volto. La giovane avrebbe riportato uno zigomo tumefatto e una lussazione a una spalla, rendendo necessario il trasporto al pronto soccorso.
L’episodio, se confermato, si inserirebbe in una serie di segnalazioni che nelle ultime settimane hanno riguardato l’area del Sabiunè. Tra queste, anche un precedente caso di molestie denunciato nella stessa zona, dove un uomo si sarebbe denudato davanti a due donne in pieno giorno.
Sul tema della sicurezza cittadina, Prestia era intervenuto anche durante l’ultimo Consiglio comunale, esprimendo forte preoccupazione per quella che definisce un’escalation di episodi violenti e criticando l’efficacia delle misure adottate. Nel suo intervento il consigliere ha sostenuto che la strategia della “zona rossa” nell’area della stazione avrebbe prodotto un effetto di spostamento del degrado verso altre zone della città, chiedendo un presidio fisso e un rafforzamento dei controlli, oltre a sollevare la questione del funzionamento del sistema di videosorveglianza.
Al momento restano da chiarire diversi aspetti della vicenda e saranno eventuali accertamenti delle forze dell’ordine a verificare dinamica e responsabilità. Ma l’episodio ha già riportato al centro del confronto cittadino il tema della sicurezza e della tutela degli spazi pubblici, soprattutto nelle aree frequentate quotidianamente da famiglie, giovani e sportivi.