
Bollengo, tragedia nel cortile di casa: bimba di due anni muore travolta dall’auto del padre
Una tragedia immensa, consumatasi in pochi istanti durante una mattina che doveva essere come tante altre. Una bambina di appena due anni è morta oggi, martedì 19 maggio 2026, a Bollengo, dopo essere stata investita accidentalmente dall’auto guidata dal padre nel cortile di casa.
Il dramma si è verificato in via Castello. Secondo una prima ricostruzione, la piccola sarebbe sfuggita per un attimo al controllo della madre per raggiungere il papà, che nel frattempo era già salito a bordo della vettura per fare manovra e accompagnarla all’asilo. Un gesto improvviso, una manciata di secondi e una tragica fatalità: la bambina si sarebbe trovata proprio sulla traiettoria dell’auto durante la manovra all’interno del cortile.
Sono stati gli stessi genitori, sotto choc, a caricare la figlia in auto e a correre disperatamente verso l’ospedale di Ivrea, in una drammatica corsa contro il tempo. Ma ogni tentativo si è purtroppo rivelato inutile. Le condizioni della piccola erano troppo gravi e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sull’accaduto sono ora in corso gli accertamenti della Polizia di Stato di Ivrea, chiamata a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Come previsto in casi di questo tipo, la Procura ha aperto un fascicolo per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare eventuali responsabilità. Un atto dovuto, seppur particolarmente doloroso in un contesto che, dai primi riscontri, sembrerebbe ricondurre a una drammatica fatalità.
La notizia ha sconvolto l’intera comunità di Bollengo, dove la famiglia è conosciuta e dove il dolore si è rapidamente trasformato in sgomento e incredulità. La tragedia ha colpito profondamente anche il micronido che la bambina frequentava: proprio questa mattina la attendevano a scuola, ignari di ciò che nel frattempo si stava consumando a pochi chilometri di distanza.
Una vicenda che lascia una comunità intera senza parole. Perché in casi come questo la cronaca si ferma davanti al peso di un dolore troppo grande, nato da una tragica concatenazione di attimi e da una fatalità che ha spezzato una giovane vita e travolto una famiglia.