
Violenza di genere, l’Asl T04 e la Procura di Ivrea collaborano per formare le ostetriche impegnate nelle scuole
Si è concluso nei giorni scorsi il percorso formativo aziendale “Contrasto alla violenza di genere: percorso interistituzionale nei contesti educativi”, promosso dall’Asl T04 con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il riconoscimento precoce degli abusi nei contesti scolastici e sanitari.
L’iniziativa rappresenta un importante tassello nella costruzione di una rete territoriale integrata tra sanità, scuola e giustizia, puntando in particolare sulla formazione delle ostetriche impegnate nei progetti di educazione sessuale e affettiva nelle scuole secondarie. Figure professionali che, grazie al contatto diretto con adolescenti e giovani, possono svolgere un ruolo decisivo nell’individuare situazioni di disagio, violenza o controllo relazionale.
Il corso è stato concepito come un vero e proprio ponte operativo tra il sistema sanitario e quello giudiziario, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere i segnali di violenza di genere, accogliere le vittime e orientarle verso percorsi di tutela e protezione.
La scuola, in questo quadro, viene considerata un presidio centrale di prevenzione primaria. Attraverso l’educazione affettiva e il contrasto agli stereotipi culturali, l’Asl T04 intende promuovere tra i più giovani una cultura fondata sul consenso, sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza delle relazioni sane.
Il programma formativo, articolato nelle giornate del 13 e 20 aprile e del 4 maggio, ha affrontato numerosi aspetti legati alla gestione clinica, psicologica e giuridica dei casi di violenza. Tra i temi approfonditi: il ruolo della sezione tutela fasce deboli della Procura, il riconoscimento delle relazioni disfunzionali, le tecniche di ascolto della vittima e la gestione delle situazioni che coinvolgono persone particolarmente vulnerabili.
Elemento centrale del progetto è stata la forte sinergia istituzionale con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea. Il comitato scientifico ha infatti coinvolto direttamente la procuratrice Gabriella Viglione insieme a diversi professionisti dell’Asl T04: Clara Occhiena, responsabile della Direzione delle Professioni Sanitarie, Fabrizio Bogliatto, direttore del Dipartimento Materno Infantile, e Marcello Giove, responsabile del Servizio Psicologia Adulti.
Le attività formative hanno inoltre beneficiato del contributo dell’Arma dei Carabinieri, grazie agli interventi del Maresciallo Capo Giada Ciccarelli, del Maresciallo Ordinario Carmela Pacilio e dell’Appuntato Scelto Leonarda Trancucci.
Un percorso che conferma la crescente attenzione del territorio verso il contrasto alla violenza di genere attraverso formazione, prevenzione e collaborazione tra istituzioni. (Immagine generata con l’assistenza dell’intelligenza artificiale).