
La lista “Noi per Chivasso” scalda i motori: cultura, legalità e partecipazione al centro della sfida elettorale
Manca ancora un anno alle elezioni amministrative, ma a Chivasso il clima politico inizia già a scaldarsi. E tra le realtà che stanno progressivamente consolidando il proprio peso nel panorama cittadino c’è la lista civica Noi per Chivasso, oggi componente strategica della coalizione di centrosinistra che governa la città.
Una presenza politica che negli ultimi anni ha costruito la propria identità su temi ben precisi: legalità, diffusione della cultura, valorizzazione delle arti, politiche giovanili e promozione dello sport come strumenti di crescita sociale. Un’impostazione che punta a migliorare la qualità della vita urbana nel solco della tradizione storica e culturale chivassese.
In Consiglio comunale la lista è rappresentata dal capogruppo Adriano Pasteris, dal consigliere Claudio Moretti e soprattutto dall’assessore Gianluca Vitale, titolare delle deleghe a Cultura, Istruzione, Associazionismo, Legalità, Politiche Giovanili e Sport.
Ed è proprio l’attività amministrativa sviluppata negli ultimi tre anni a rappresentare oggi il principale biglietto da visita della lista civica. Dalle iniziative culturali ai progetti dedicati ai giovani, fino agli eventi sportivi di richiamo come i prossimi “Cities Games”, in programma la settimana prossima in città, “Noi per Chivasso” rivendica un lavoro costante sul territorio e una presenza sempre più radicata nella comunità locale.
Un percorso che, secondo molti osservatori politici cittadini, starebbe attirando l’interesse di un numero crescente di chivassesi. La lista viene oggi considerata la seconda forza della coalizione di centrosinistra dopo il Partito Democratico, in una fase politica resa però più complessa dallo stallo interno al Pd, ancora alle prese con un congresso che non ha trovato una definizione.
Nel frattempo la campagna elettorale, pur ancora lontana dai toni accesi delle grandi sfide amministrative, si muove già sottotraccia. Sul tavolo c’è soprattutto la questione della futura leadership del centrosinistra dopo l’uscita di scena dell’attuale sindaco Claudio Castello, giunto al termine del secondo mandato consecutivo e quindi impossibilitato a ricandidarsi.
Per “Noi per Chivasso” il confronto interno alla coalizione dovrà partire da basi programmatiche condivise. «Per le prossime elezioni ci confronteremo con gli attuali alleati per cercare linee comuni – spiega Adriano Pasteris –. Fondamentale sarà anche la scelta del candidato sindaco, che dovrà rappresentare un punto di equilibrio tra tutte le forze della coalizione».
E sul metodo per arrivare alla candidatura unitaria, Pasteris non esclude il ricorso alle primarie: «Se non si dovesse trovare una sintesi condivisa, le primarie potrebbero rappresentare uno strumento democratico importante ed espressione della volontà popolare».
Parole che fotografano una fase politica ancora fluida ma già decisiva per il futuro amministrativo di Chivasso, dove il centrosinistra è chiamato a costruire il dopo-Castello evitando divisioni interne e cercando una nuova sintesi capace di parlare alla città.
Francesco Sermone