
Ponte del Primo Maggio, eventi in tutta la provincia: cultura, natura e festival da Venaria alle valli di Lanzo, Orco e Soana
Il ponte del Primo Maggio 2026 non si esaurisce nel capoluogo: l’intero territorio della provincia di Torino si trasforma in un grande palcoscenico diffuso, con un calendario ricco di appuntamenti tra mostre, aperture straordinarie, festival e iniziative all’aria aperta. Un fine settimana lungo che mette insieme cultura, tradizione e paesaggio, coinvolgendo pianura, collina e aree montane.
Tra le mete più frequentate spiccano le grandi residenze sabaude, a partire dalla Reggia di Venaria, dove sono in programma eventi dedicati alla biodiversità e aperture speciali, e dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi, che continua a richiamare visitatori con visite straordinarie tra il giardino storico e i percorsi espositivi. Sul fronte dell’arte contemporanea, il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea propone nuove installazioni e progetti espositivi, confermandosi uno dei poli culturali più rilevanti del Piemonte.
Accanto ai grandi attrattori culturali, il territorio offre numerose iniziative all’aperto. A Settimo Torinese torna il NICE Festival, che porta in scena spettacoli di circo contemporaneo e performance dal vivo, mentre a Cavour l’appuntamento è con “Cavour in Fiore”, manifestazione che valorizza il florovivaismo con allestimenti e installazioni primaverili. Non mancano le esperienze legate alla fioritura dei tulipani, con percorsi e aree dedicate tra Pianezza, Pino Torinese e Grugliasco, molto apprezzate per passeggiate e attività fotografiche.
La proposta culturale si completa con una rete di mostre diffuse. A Moncalieri il castello cittadino ospita percorsi espositivi dedicati alla storia locale, mentre a Collegno proseguono rassegne tra letteratura e arti visive. Anche Pinerolo e i comuni limitrofi offrono un calendario articolato tra arte contemporanea e valorizzazione del patrimonio storico, con aperture straordinarie di siti culturali.
Il lungo fine settimana si conferma così un’opportunità per vivere la provincia torinese in chiave lenta e consapevole, tra itinerari culturali, natura e piccoli centri, in un’offerta ampia e diversificata capace di attrarre visitatori e residenti alla scoperta del territorio.