
Incendio boschivo a Cuorgnè, individuato il presunto responsabile: denunciato un pensionato di 75 anni
Un rogo di origine accidentale, scaturito da un gesto imprudente, è all’origine dell’incendio boschivo che lo scorso 28 marzo ha interessato la località Nava, nel territorio di Cuorgnè. Le indagini condotte dal Nucleo carabinieri forestali di Pont Canavese hanno infatti permesso di identificare il presunto responsabile: un pensionato italiano di 75 anni, denunciato alla Procura di Ivrea per il reato di incendio boschivo colposo.
L’allarme era scattato intorno alle 19, quando le fiamme avevano iniziato a propagarsi in un’area di castagneto, alimentate dalle condizioni climatiche. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e delle squadre dei volontari Aib della Regione Piemonte aveva consentito di contenere rapidamente il rogo, limitando i danni a una superficie di circa 290 metri quadrati ed evitando conseguenze ben più gravi per la vegetazione circostante.
Fin dalle prime ore successive all’evento, l’attività investigativa si è concentrata sui rilievi tecnici effettuati sul terreno. Gli accertamenti hanno permesso di individuare il punto di innesco attraverso l’analisi dei segni lasciati dal fuoco sulla vegetazione, ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto.
Secondo quanto emerso, l’uomo stava effettuando operazioni di potatura nei pressi della propria proprietà, procedendo poi alla combustione dei residui vegetali. Un’attività che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata svolta con imprudenza: alcuni cumuli di sterpaglie sarebbero rimasti ancora incandescenti sul terreno.
A favorire la propagazione delle fiamme sarebbero state le forti raffiche di vento presenti nella zona in quel momento, che avrebbero trasportato le braci verso il sottobosco, dando origine all’incendio. Le testimonianze raccolte e i sopralluoghi effettuati dai carabinieri forestali hanno quindi confermato la responsabilità dell’anziano, portando al deferimento all’autorità giudiziaria.
L’episodio si inserisce in un contesto in cui resta alta l’attenzione sul rischio incendi, soprattutto nei periodi più sensibili, e richiama alla necessità di adottare comportamenti prudenti nelle attività agricole e di gestione del verde, per evitare conseguenze che possono avere un impatto rilevante sull’ambiente e sulla sicurezza collettiva.