
Bretella Ivrea-Santhià, lavori al viadotto Camolesa in ritardo: Avetta (Pd) incalza la Regione su traffico e autorizzazioni
Slittano i tempi per l’avvio dei lavori sul viadotto “Camolesa”, lungo la bretella autostradale Ivrea-Santhià, e cresce la preoccupazione per le ricadute sul traffico locale. A sollevare il caso è il consigliere regionale Alberto Avetta, che ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sull’iter autorizzativo dell’intervento.
Il cantiere, inizialmente previsto per il mese di luglio, risulterebbe infatti fermo al Ministero dell’Ambiente, passaggio necessario prima del via libera definitivo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una situazione che, di fatto, sospende il cronoprogramma e rischia di far slittare l’intervento ben oltre l’estate.
«La Regione deve attivarsi con il gestore autostradale e con il Governo per sbloccare l’iter», sottolinea Avetta, evidenziando come i ritardi possano aggravare una situazione già critica sul piano della viabilità.
Il nodo riguarda in particolare il traffico lungo la bretella che collega la A5 alla A4, arteria strategica per i collegamenti tra Valle d’Aosta e Lombardia. In presenza di code o rallentamenti, soprattutto nei fine settimana, molti automobilisti scelgono percorsi alternativi, uscendo dall’autostrada e riversandosi sulla rete viaria secondaria.
Le conseguenze si fanno sentire nei piccoli centri tra Albiano d’Ivrea e Santhià, dove il traffico aumenta sensibilmente, mettendo sotto pressione strade provinciali e comunali non progettate per sostenere volumi così elevati.
Secondo il consigliere regionale, la situazione è destinata a peggiorare, soprattutto nei fine settimana, quando il rientro verso le grandi città concentra un numero crescente di veicoli su percorsi alternativi. «È difficile immaginare come la rete viaria locale possa reggere un flusso così intenso per i prossimi anni», evidenzia.
L’intervento sul viadotto Camolesa, una volta avviato, avrà una durata stimata di almeno due anni e rappresenta un’opera ritenuta fondamentale per la sicurezza e la funzionalità dell’infrastruttura. Da qui la richiesta di accelerare le procedure autorizzative per evitare ulteriori ritardi e limitare i disagi per cittadini e automobilisti.