
A Chivasso lo spettacolo “Frenesie Moderne”: teatro e solidarietà per sostenere le famiglie fragili colpite dal tumore
Un evento culturale che unisce teatro e solidarietà. Domenica 22 marzo alle ore 18, il Teatro Comunale di Chivasso ospiterà lo spettacolo “Frenesie Moderne”, portato in scena dalla compagnia teatrale amatoriale del territorio H, impegnata in un progetto che coniuga espressione artistica e attenzione sociale.
Lo spettacolo, liberamente tratto da “Delitti esemplari” di Max Aub, propone una sequenza di micro-racconti che trasformano le piccole frustrazioni quotidiane in confessioni surreali e paradossali. Una narrazione ironica e pungente, capace di mettere in luce le contraddizioni della contemporaneità attraverso una drammaturgia originale, diretta da Anna Stante. La compagnia ha avviato il proprio percorso artistico sotto la guida di Oreste Valente, proseguendo poi con la stessa Stante, entrambi formatisi alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman.
L’iniziativa è promossa dall’Asl T04 in collaborazione con la Fondazione FARO-SAMCO e l’Associazione Casainsieme, con il patrocinio della Città di Chivasso che ha concesso l’utilizzo gratuito del teatro. L’ingresso sarà a offerta libera e il ricavato verrà destinato al Progetto Protezione Famiglie Fragili (PPFF).
Il PPFF è un progetto psico-sociale nato all’interno della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta, attivo anche sul territorio dell’ASL TO4, con l’obiettivo di sostenere le famiglie che affrontano la malattia oncologica in condizioni di particolare vulnerabilità. Si tratta di nuclei in cui, oltre alla presenza della patologia, si sommano fattori di fragilità come difficoltà economiche, isolamento sociale, presenza di minori o di altri componenti con problemi di salute o disabilità.
Il progetto si basa sulla costruzione di una rete integrata di supporto, che coinvolge servizi sanitari e territoriali, tra cui oncologia, ematologia, servizi sociali, psiconcologia, medici di famiglia e realtà del volontariato. L’obiettivo è accompagnare le famiglie lungo il percorso di cura, offrendo sostegno psicologico, assistenziale e sociale, e intervenendo anche nelle fasi più delicate della malattia.
Fondamentale è il contributo dei volontari, che affiancano concretamente le famiglie nelle necessità quotidiane: dall’accompagnamento alle cure al supporto pratico e burocratico, fino all’aiuto economico nei casi più complessi.
L’appuntamento del 22 marzo rappresenta dunque molto più di uno spettacolo teatrale: è un’occasione per sensibilizzare la comunità e rafforzare una rete di solidarietà che mette al centro le persone e i loro bisogni, attraverso il linguaggio universale del teatro.
f.s.