
Romano Canavese senza sindaco: le dimissioni di quattro consiglieri fanno cadere la Giunta Ferrero
Crisi politica a Romano Canavese. Il Comune dell’Eporediese, poco più di 2.700 abitanti nella Città metropolitana di Torino, si è svegliato senza sindaco dopo la caduta dell’amministrazione guidata da Oscarino Ferrero. La Giunta è infatti decaduta nella giornata del 3 marzo in seguito alle dimissioni contestuali di quattro consiglieri comunali, che hanno fatto venire meno il numero legale necessario per proseguire l’attività del Consiglio.
A rassegnare le dimissioni sono stati tre esponenti della minoranza – Stefano Avanzi, Emanuela Rosa Casotti e Andrea Peruzzi della lista “Il paese da vivere” – e un consigliere della maggioranza, Riccardo Porrini, appartenente alla lista “Civicamente con la gente per la gente”. Con l’uscita contemporanea dei quattro amministratori il Consiglio comunale è rimasto con soli quattro componenti, situazione che ha determinato automaticamente la decadenza del mandato del sindaco e dell’intera amministrazione.
Ferrero ha comunicato ufficialmente ai cittadini la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa attraverso una lettera pubblica, prendendo atto della situazione istituzionale venutasi a creare. Nei prossimi giorni sarà il prefetto di Torino, Donato Cafagna, a nominare un commissario prefettizio che assumerà la gestione temporanea dell’ente fino alla convocazione di nuove elezioni comunali.
Nella stessa comunicazione l’ormai ex primo cittadino ha annunciato l’intenzione di tornare a candidarsi alle prossime amministrative, sottolineando la volontà di proseguire il percorso avviato con il programma elettorale presentato due anni fa.
Le dimissioni dei quattro consiglieri sono state accompagnate da una lettera congiunta in cui gli stessi hanno motivato la scelta parlando di una decisione sofferta ma ritenuta inevitabile. Nel documento si fa riferimento a una crescente percezione di mancanza di trasparenza e a un clima politico che, a loro giudizio, non avrebbe più consentito di proseguire il lavoro amministrativo con la necessaria serenità.
La crisi, in realtà, covava da tempo all’interno del Consiglio comunale. Negli ultimi mesi l’amministrazione Ferrero aveva già attraversato diverse difficoltà politiche, evidenziate anche da alcuni cambiamenti ai vertici della Giunta. A settembre si era dimesso il vicesindaco Gianluca Lalli; al suo posto era subentrata temporaneamente Paola Bottalico fino al mese di novembre, quando l’incarico era stato affidato a Gianni Goia.
Con la caduta dell’amministrazione si apre ora una nuova fase per il Comune canavesano. In attesa della nomina del commissario prefettizio e della successiva convocazione delle elezioni, la gestione dell’ente passerà sotto la supervisione della Prefettura. Per Romano Canavese si apre quindi una fase di transizione che porterà nei prossimi mesi al ritorno alle urne e alla definizione di un nuovo assetto politico-amministrativo.
f.s.