
28/03/2025
Cronaca
San Francesco al Campo: undici indagati. L’inchiesta partita dalle multe elevate a San Ponso
San Francesco al Campo
/San Francesco al Campo: undici indagati. L’inchiesta partita dalle multe elevate a San Ponso
Le segnalazioni e i ricorsi presentati dagli automobilisti multati a San Ponso hanno dato il via a un’indagine della Guardia di Finanza e dei Carabinieri nei confronti della Polizia Locale di San Francesco al Campo. L’inchiesta, condotta dalla Procura di Ivrea, ha portato ieri a una serie di perquisizioni negli uffici comunali di San Francesco al Campo, San Ponso e Lombardore, con l’obiettivo di far luce su presunte irregolarità nella gestione delle sanzioni stradali.
Le ipotesi di reato
Le accuse avanzate dagli inquirenti sono gravi e spaziano dalla concussione alla turbata libertà degli incanti, dal falso in atto pubblico al rifiuto d’atti d’ufficio. Al momento, risultano indagate undici persone, tra cui agenti della Polizia Locale (compreso il comandante), il sindaco e l’ex sindaco di San Francesco al Campo. Tra gli indagati figurano anche alcuni membri del personale amministrativo e l’ex segretario comunale, che aveva la stessa carica in tutti e tre i comuni coinvolti nella convenzione di polizia locale.
I sospetti sulle multe
Secondo i primi riscontri emersi durante le perquisizioni, la Procura sospetta che parte del denaro proveniente dalle multe sia stato sottratto e distribuito ai dipendenti comunali sotto forma di premi. Inoltre, alcune sanzioni sarebbero state elevate in circostanze sospette, con il possibile scopo di generare fondi extra destinati al personale. Il compito degli inquirenti sarà ora quello di verificare l’effettiva destinazione delle somme raccolte e il loro impiego all’interno dei bilanci comunali, che per legge devono essere vincolati a capitoli specifici, tra cui quello della manutenzione stradale.
Le perquisizioni e gli sviluppi
Mentre le verifiche procedono a San Francesco al Campo, nei municipi di San Ponso e Lombardore non risultano indagati. Tuttavia, i carabinieri delle compagnie di Ivrea e Venaria hanno analizzato attentamente documenti, delibere e bilanci per risalire alla gestione delle somme incassate dalle contravvenzioni. Nei prossimi giorni, ulteriori accertamenti potranno chiarire se vi siano stati illeciti anche in questi comuni.
L’indagine è ancora in corso e nuovi sviluppi sono attesi nelle prossime settimane, quando il quadro della vicenda sarà più chiaro. Resta il fatto che i sospetti, sollevati da molti automobilisti nei mesi scorsi, hanno trovato ora un primo riscontro nelle operazioni condotte dagli inquirenti.
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