Cava di Vespia: il Comune di Castellamonte difende con forza il territorio e la tutela ambientale

15/03/2025

Cava di Vespia: il Comune di Castellamonte difende con forza il territorio e la tutela ambientale

Si è svolta mercoledì 13 marzo la Conferenza di Servizi convocata per l’esame del progetto preliminare della cava di misto limoso-argilloso in località Vespia, proposto da Agrigarden Ambiente S.r.l. Nel corso dell’incontro, gli Enti coinvolti (Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Arpa Piemonte, Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici) e la ditta proponente hanno valutato il progetto sotto il profilo ambientale, urbanistico e paesaggistico, esprimendosi all’unanimità a favore della posizione sostenuta dal Comune di Castellamonte.

L’Amministrazione comunale ha ribadito con forza la necessità di sottoporre il progetto alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), in considerazione delle numerose criticità emerse. In particolare, i pareri tecnici e le relazioni presentate hanno evidenziato rischi significativi per la stabilità idrogeologica del territorio, con possibili fenomeni erosivi e alterazioni delle dinamiche idriche sotterranee, la qualità dell’aria, per l’aumento delle emissioni di polveri sottili (PM10 e PM2.5) e il conseguente impatto sulla salute pubblica, l’ambiente naturale e la biodiversità, con il rischio di perdita di ecosistemi boschivi maturi e la vicinanza al Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Monti Pelati”, parte della Rete Natura 2000, e la compatibilità urbanistica e paesaggistica, considerando che il Piano Regolatore Generale (PRG) non prevede attività estrattive nell’area interessata e sussistono vincoli paesaggistici e ambientali.

Durante la Conferenza, il Comune di Castellamonte ha presentato un dettagliato contributo tecnico, nel quale si sottolinea l’incompatibilità del progetto con la normativa vigente, soprattutto per la presenza della fascia di rispetto della discarica di Vespia e la necessità di mantenere le tutele ambientali esistenti. Gli enti partecipanti hanno accolto integralmente questa posizione, riconoscendo che il progetto presenta elementi di rischio tali da richiedere una valutazione ambientale approfondita e l’adozione di misure di tutela più stringenti.

Il Comune di Castellamonte continuerà a vigilare affinché vengano rispettate tutte le prescrizioni normative per la salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini. “Abbiamo il dovere di proteggere il nostro patrimonio ambientale e la qualità della vita della nostra comunità”, ha dichiarato l’Amministrazione comunale.

Il Sindaco Pasquale Mazza ha ribadito con fermezza la linea dell’amministrazione comunale: “Il Comune di Castellamonte ha una posizione chiara e coerente su questo tema: agiamo nell’interesse della comunità, rispettando la normativa e tutelando il territorio. La nostra priorità è garantire trasparenza nelle decisioni e coinvolgere cittadini e stakeholder in un dialogo costruttivo. Abbiamo scelto di adottare un approccio responsabile, basato su dati oggettivi e valutazioni tecniche, senza cedere a pressioni esterne. Per questo motivo, abbiamo deciso di approvare l’assoggettabilità a VAS e quindi a VIA, perché riteniamo che sia la scelta più giusta per la sicurezza, il benessere e lo sviluppo sostenibile di Castellamonte.”

L’Assessore all’Ambiente Patrizia Addis ha evidenziato le numerose criticità ambientali e paesaggistiche del progetto: “Il Comune di Castellamonte ha analizzato attentamente la richiesta di variante al PRG per l’apertura della cava di Vespia e ritiene che il progetto presenti numerose criticità ambientali, paesaggistiche e geologiche. Chiediamo pertanto alla Città Metropolitana di Torino di considerare attentamente i pareri tecnici e i vincoli normativi e di confermare la necessità di una valutazione approfondita prima di qualsiasi decisione. La tutela del nostro territorio e della salute dei cittadini resta la nostra priorità. Per questo, ci opponiamo a modifiche che possano compromettere la stabilità del territorio, la sicurezza idrogeologica e la qualità ambientale della zona.”

A livello tecnico, il responsabile del procedimento VAS per il Comune di Castellamonte ha sottolineato le principali criticità del progetto: “A seguito di approfondite valutazioni tecniche, riteniamo che il progetto presenti criticità rilevanti che impongono una verifica approfondita prima di qualsiasi decisione. L’area interessata è soggetta a vincoli precisi: il PRG vigente impone una fascia di rispetto di 100 metri dalla discarica di Vespia, ancora presente nell’anagrafe dei siti contaminati e soggetta a monitoraggio ambientale post-chiusura. Qualsiasi attività di escavazione potrebbe alterare l’equilibrio idrogeologico e aumentare i rischi di contaminazione. Inoltre, il progetto non è in linea con il Piano Paesaggistico Regionale e non è previsto nel Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), elementi che ne rendono problematica l’autorizzazione.”

L’esito della conferenza ha confermato la necessità di sottoporre il progetto a una valutazione ambientale approfondita e di non procedere con modifiche urbanistiche che possano mettere a rischio il territorio e la comunità locale. Il Comune di Castellamonte, in stretta collaborazione con le altre istituzioni, intende ora procedere con le fasi successive del procedimento, forte del sostegno unanime ricevuto dagli enti coinvolti.

Per ulteriori informazioni e per consultare la documentazione completa (pareri tecnici, relazioni e riscontri), si prega di contattare l’ufficio Ambiente del Comune di Castellamonte.

 

 

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