A gennaio 2025, in Piemonte previste 34.630 assunzioni, ma cresce la difficoltà di reperire candidati

15/01/2025

A gennaio 2025, in Piemonte previste 34.630 assunzioni, ma cresce la difficoltà di reperire candidati

Secondo i dati del Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro, le imprese piemontesi programmano 34.630 contratti per il mese di gennaio 2025, un valore che sale a 89.040 se si considera l’intero trimestre gennaio-marzo 2025. Tuttavia, la domanda di lavoro in Piemonte sta registrando un trend negativo. Rispetto a gennaio 2024, si prevede una flessione di 3.970 assunzioni (-10,3%), con un calo ancora maggiore nel trimestre (-6.900 unità rispetto allo stesso periodo del 2024). A livello nazionale, la diminuzione è più contenuta, attestandosi al 2,1% per gennaio 2025 e allo 0,2% per il primo trimestre rispetto all’anno precedente.

Le assunzioni in Piemonte rappresentano il 21,8% del totale delle assunzioni previste nel Nord Ovest, e il 7% delle assunzioni nazionali, che ammontano a circa 497.000.

Aziende, tipo di contratto e formazione

Il 56,9% delle assunzioni in Piemonte riguarderà micro e piccole imprese (1-49 addetti), il 20,6% aziende di medie dimensioni (50-249 addetti), e il restante 22,4% grandi aziende (250 e più dipendenti). Tra le tipologie di contratto, il 66,7% riguarderà contratti da lavoratori dipendenti, in calo rispetto al 83,7% di dicembre 2024. Cresce invece la quota di lavoratori somministrati, che passa dal 12,7% al 20,5%.

Contratti a tempo determinato saranno la tipologia più comune (50% delle assunzioni previste), seguiti da contratti a tempo indeterminato (37%), che registrano un aumento rispetto al mese precedente. L’apprendistato rappresenta il 9%, mentre altre tipologie contrattuali costituiscono il restante 3%.

Sul fronte della formazione, il 19% delle assunzioni riguarderà laureati (in crescita rispetto al mese precedente), mentre il 28% sarà riservato a diplomati. Il 34% delle entrate riguarderà profili con qualifiche professionali, mentre il 17% riguarderà candidati con scuola dell’obbligo.

Settori con la maggiore domanda di lavoro

Per il trimestre gennaio-marzo 2025, il settore dei servizi continuerà a rappresentare la fetta più consistente della domanda di lavoro, con 59.190 assunzioni previste (66,5% del totale). Tra i servizi, i comparti più dinamici saranno il commercio (12.880 ingressi, 14,5% del totale) e il turismo (12.290 ingressi, 13,8%).

Nel settore industriale, l’industria meccanica ed elettronica prevede circa 6.530 assunzioni, il 7,3% del totale. Il 20% delle entrate previste riguarderà professioni commerciali e dei servizi, mentre il 30% sarà destinato agli operai specializzati. Una parte rilevante (26%) delle assunzioni interesserà tecnici e specialisti.

Difficoltà di reperire candidati

Un tema centrale emerso dal rapporto riguarda la crescente difficoltà delle imprese di reperire i profili richiesti: quasi la metà delle assunzioni programmate (49,6%) riguarda professioni per le quali le aziende dichiarano difficoltà nel trovare candidati. Questo dato è in lieve miglioramento rispetto a gennaio 2024 (51,1%), ma rimane elevato.

In particolare, ci sono elevate difficoltà di reperimento per alcune categorie professionali, tra cui medici (89,2% delle posizioni difficili da coprire), operai specializzati (75,6% per quelli addetti alle rifiniture delle costruzioni) e tecnici della salute (68,1%).

Per quanto riguarda i titoli di studio, si segnala una crescente difficoltà nel reperire laureati (49,1% delle assunzioni), con criticità più accentuate per indirizzi medico-odontoiatrici, chimico-farmaceutici e sanitari. Anche per i diplomati tecnici superiori (ITS), la difficoltà di reperimento resta alta (69,5%).

Conclusioni

Nonostante il numero di assunzioni previste per gennaio 2025 in Piemonte, le difficoltà nel reperire i profili giusti restano una sfida importante per le imprese. La domanda di lavoro rimane vivace, soprattutto nei settori dei servizi e dell’industria, ma la scarsità di candidati con le giuste competenze sta diventando una barriera significativa. La sfida per il mercato del lavoro sarà, quindi, quella di allineare meglio domanda e offerta, con un focus particolare su formazione e aggiornamento professionale.

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