Ivrea, ennesima a aggressione ai danni degli infermieri in Pronto Soccorso. La denuncia del Nursind

19/10/2024

Ivrea, ennesima a aggressione ai danni degli infermieri in Pronto Soccorso. La denuncia del Nursind

L’aggressione avvenuta la scorsa notte al pronto soccorso di Ivrea, intorno all’01,00, rappresenta solo l’ultimo di una serie di eventi preoccupanti. Un uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha aggredito verbalmente un’infermiera al triage, minacciandola di “strapparle i capelli e sbatterla a terra”, tutto sotto gli occhi di una madre e un bambino. Successivamente, ha lanciato due sedie contro un parente di un paziente in attesa. L’arrivo della polizia, chiamata nel frattempo, ha evitato ulteriori conseguenze.

Secondo Giuseppe Summa, segretario territoriale del Nurdind, il sindacato delle professioni infermieristiche, l’aggressore si era già presentato più volte al pronto soccorso, incluso il giorno precedente, ed era stato coinvolto in episodi simili in altri reparti dell’ospedale. “Per dovere di cronaca, fortunatamente nessuno ha riportato lesioni, ma la situazione poteva sicuramente evolvere negativamente”, ha commentato il sindacalista.

Giuseppe Summa ha ricordato che nei mesi scorsi si era avviata una discussione seria sul problema delle aggressioni, dopo che erano stati denunciati ben quattro episodi in appena dieci giorni. “Si era deciso così di aprire un tavolo con i vari attori e il Sindaco di Ivrea”, ha spiegato Summa. Il primo incontro si era tenuto il primo marzo, e “l’azienda aveva preso impegni precisi”, impegni che però, secondo Summa, “non sono mai stati rispettati”.

Il sindacato accusa la direzione dell’ospedale di non aver messo in pratica le misure necessarie per prevenire tali episodi. “Riterremmo questa Direzione responsabile di eventuali lesioni che dovessero verificarsi ai danni non solo del personale, ma anche dei cittadini presenti in pronto soccorso come questa notte”, ha dichiarato Summa. Pur riconoscendo l’importanza delle azioni deterrenti a livello nazionale, il segretario di Nursind ha sottolineato come sia fondamentale agire localmente, con misure organizzative e logistiche per gestire soggetti già noti che si presentano periodicamente al pronto soccorso.

A luglio, dopo l’ennesima aggressione, Nursind aveva chiesto di riaprire il tavolo per discutere gli interventi effettuati e verificare lo stato degli impegni presi, ma “tutto è rimasto immutato”, ha denunciato Summa. “Lo riteniamo vergognoso e inaccettabile. Non sono stati tolti nemmeno i nominativi dalle divise del personale”, ha aggiunto, evidenziando che alcuni infermieri hanno dovuto persino cancellarsi dai social per evitare di essere rintracciati.

Summa ha infine ribadito che, sebbene il fenomeno sia diffuso a livello nazionale, “il datore di lavoro ha l’obbligo di tutelare la salute dei dipendenti”. Considerando che “l’azienda non rispetta gli impegni presi e non dà seguito agli sforzi e alle azioni di carattere regionale”, Nursind chiederà all’Assessore Riboldi di intervenire. “Se la situazione non sarà presa adeguatamente in carico, nei prossimi giorni proclameremo lo stato di agitazione del personale”, ha concluso.

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