Nuovo ospedale del Canavese, i sindaci pro Ribes: “La scelta dell’area Montefibre è inaccettabile”

11/08/2023

Nuovo ospedale del Canavese, i sindaci pro Ribes: “La scelta dell’area Montefibre è inaccettabile”

La scelta di voler costruire il nuovo ospedale del Canavese nell’area ex Montefibre e non nell’area Ribes a Pavone Canavese come indicato dallo studio commissionato all’Ires dalla Regione Piemonte, rinfocola un’aspra polemica tra i sindaci che non è affatto sopita con la decisione dell’assemblea degli amministratori che ha si è espressa, contrariamente alle previsioni, a favore dell’area ex Montefibre, esattamente come ha fatto il Consiglio regionale. Che la discussione sia ancora accesa e del tutto aperta lo dimostrano la nota stampa firmata di primi cittadini pro area Ribes che hanno convocato una conferenza stampa per il prossimo 7 settembre alla ex Manifattura di Cuorgnè.

“Dopo alcuni giorni di silenzio, in cui abbiamo rivalutato e considerato quanto è recentemente avvenuto in merito all’ubicazione del nuovo Ospedale di Ivrea e del Canavese, in nome e per conto dei 110.000 cittadini residenti nei territori del Canavese Occidentale, dell’eporediese e della Val Chiusella, come sindaci fautori all’area Ribes, esprimiamo amarezza e dissenso per come è stata gestita la procedura, per l’andamento dell’assemblea dei Sindaci e per la discussione e la votazione avvenuta nell’Assemblea del Consiglio regionale – si legge nella nota -. I cittadini del nostro territorio, avendo appreso la notizia della scelta di ubicare il futuro Ospedale di Ivrea e del Canavese nell’area dell’ex Montefibre di Ivrea, si sono resi conto che la scelta del sito non è razionale, non è di buon senso, non rispetta le linee guida di edilizia sanitaria, l’area non è idonea ad ospitare un moderno e nuovo ospedale, non è facilmente raggiungibile, non è libera per essere edificata con costruzione in orizzontale, non è espandibile in tempi successivi, la localizzazione intra cittadina non è adeguata in caso di pandemia, contrariamente all’area Ribes che ha tutte le caratteristiche mancanti all’area ex Montefibre per essere considerata il sito ideale per la realizzazione di un moderno e funzionale ospedale, pertanto i cittadini hanno invitato noi sindaci eamministratori locali a farci parte attiva nel non accettare una scelta così scellerata e dannosa per le future generazioni di canavesani.

Nel rispondere ai cittadini, non possiamo non rimarcare quanto lo studio Ires, commissionato dall’assessorato alla sanità della Regione Piemonte, abbia indicato una netta prevalenza del sito Ribes rispetto al sito ex Montefibre e quanto tale studio sia stato successivamente artificiosamente ribaltato a favore del sito ex Montefibre con argomentazioni aggiunte in extremis (casello autostradale, ridimensionamento dell’area necessaria alla realizzazione, false attribuzioni, ecc.) con l’evidente scopo di soddisfare interessi extra sanitari.
L’assessore alla sanità regionale nel 2020 aveva dichiarato pubblicamente che lo studio Ires appena concluso sarebbe stato votato dalla Regione Piemonte (senza mai specificare se dalla Giunta o dal Consiglio), ma non sarebbe stato votato dall’assemblea dei sindaci in quanto i sindaci, in un comitato ristretto dell’assemblea, si erano già espressi indicando all’assessorato regionale le due località poi oggetto dello studio comparativo.
Lo studio Ires, così come consegnato nella prima stesura, non è stato gradito dall’assessorato alla Sanità della nostra Regione, pertanto, sono state messe in atto tutte le procedure per stravolgerne il risultato.

All’assemblea dei Sindaci hanno votato favorevolmente per l’area ex Montefibre tutti i sindaci dei territori più distanti da Ivrea, i Sindaci dei comuni più grandi della periferia di Torino i cui cittadini non utilizzeranno mai in emergenza il Pronto Soccorso Dea dell’ospedale di Ivrea in quanto territorialmente molto più vicini ad altri ospedali. Si sono distinti per correttezza e buon senso, astenendosi nella votazione, tutti i Sindaci delle Valli di Lanzo e i Sindaci di Caravino, di Mazzè, di Mercenasco, di Rivalba, di Rivarossa, di Settimo Rottaro, che ringraziamo a nome dei nostri concittadini.
Il Consiglio Regionale con alcuni distinguo: con assenti, con partecipanti non votanti, con astenuti, con voto contrario, ha votato a larga maggioranza dei presenti in aula la scelta del sito ex Montefibre come sito idoneo per la realizzazione del nuovo Ospedale di Ivrea e del Canavese rispondendo così all’appello dell’Assessore alla Sanità regionale il quale nelle dichiarazioni di voto ha chiaramente indicato la direzione, enunciando che l’assemblea dei Sindaci dell’Asl T04 aveva votato e si era espressa a favore di quell’area, contraddicendo se stesso che in precedenza aveva più volte affermato che la scelta sarebbe stata compito delle Regione, scelta che sarebbe stata presa sulla base dello studio tecnico comparativo dei siti (lo studio IRES originale).

Nel rispondere ai nostri concittadini, non possiamo far finta che non sia successo nulla, sono state disattese le logiche del buon senso e della correttezza istituzionale; pertanto, daremo seguito a quanto ci viene richiesto, nell’interesse della collettività canavesana, iniziando con un primo incontro con gli organi di stampa e con gli amministratori locali, aperto ai cittadini del territorio, che si svolgerà giovedì 7 settembre alle ore 18,00 presso la sala Auditorium dell’ex manifattura di Cuorgnè”.

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