
Piemonte e canavese, il bilancio è insufficiente. Il Nursind “boccia” la politica sanitaria regionale

Un bilancio insufficiente e un’organizzazione carente che fanno temere quanto meno una rimandatura a settembre: a usare la metafora per definire il quadro della grave situazione nella quale versa la sanità piemontese è Francesco Coppolella, segretario regionale del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche.
“Con la partita del Covid ancora aperta e mentre negli ospedali si soffre ancora per carichi e condizioni di lavoro non adeguate, abbiamo voluto tracciare un bilancio sulle principali questioni che spesso abbiamo sollevato – dichiara l’esponente sindale -. Vorremmo dire che la regione Piemonte è rimandata a settembre ma le materie da recuperare ci sembrano troppe e per questo temiamo una bocciatura. Un bilancio che non possiamo non definire insufficiente tenuto anche conto di quanto improbabile sia, nelle attuali condizioni, una riorganizzazione della nostra sanità. Temiamo anzi un peggioramento perché dove ieri erano sufficienti due oggi ne basta uno”.