1.500 infermieri per ospedali e case di comunità. Il Nursind: “Dove li troverà la Regione?”

28/02/2022

Secondo gli standard previsti dal DM 71 serviranno 1.500 infermieri per le 91 case di comunità, i 29 ospedali di comunità e le 43 centrali operative previste dal piano di localizzazione della regione Piemonte, Il DM 71 stabilisce i modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale e costituisce la Riforma di settore del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Consiglio regionale ha approvato il piano di localizzazione che prevede 91 Case di comunità, 29 Ospedali di comunità e 43 Centrali operative territoriali.
“In questo contesto l’Infermiere, secondo quanto previsto dal DM 71 è il Referente della risposta ai bisogni assistenziali e di autocura, contempla tra le sue attività la presa in carico del singolo e della sua rete relazionale, si relaziona con gli attori del processo ed è di supporto per l’assistito nelle diverse fasi della presa in carico – spiega Giuseppe Summa, segretario provinciale del Nursind il sindacato delle professioni infermieristiche -. La Casa di comunità sarà una struttura in cui operano équipe multiprofessionale di medici di base, medici specialistici e infermieri di comunità. Al loro interno dovranno essere previsti tra 8 e 12 infermieri con i servizi erogati obbligatoriamente 12 ore al giorno, 7 giorni su 7.

Calcolando una media di 10 infermieri, su 91 case di comunità individuate in Piemonte serviranno 910 infermieri. A giudizio di Giuseppe Summa, gli ospedali di comunità invece saranno strutture della rete territoriale a ricovero breve destinate a pazienti che necessitano interventi sanitari a bassa intensità clinica, con la finalità di evitare ricoveri ospedalieri impropri o di favorire dimissioni protette in luoghi più idonei al prevalere di fabbisogni sociosanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell’autonomia e più prossimi al domicilio.
Gli standard di personale previsto per un Ospedale di Comunità dotato di 20 posti letto è di 9 infermieri. Per i 29 ospedali di comunità previsti per il Piemonte pertanto serviranno 261 infermieri.
La Centrale Operativa Territoriale, inoltre, che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali, dovrà essere operativa 7 giorni su 7.

La dotazione di personale infermieristico per ogni centrale deve essere di 5-6 infermieri per un Distretto. Delle 43 centrali operative previste per il Piemonte servirebbero pertanto altri 258 infermieri.
Complessivamente per far fronte al piano di riorganizzazioni rispettando gli standard previste dal DM 71 il Piemonte necessita di circa 1500 infermieri. Quale tipo di programmazione la regione Piemonte sta attuando per assicurarsi un numero di personale infermieristico sufficiente, si chiedono al Nursind Piemonte?

“Ci sono attualmente circa 2000 contratti a termine e sappiamo che le aziende non potranno superare i tetti di spesa assegnati per il personale per assicurare la loro permanenza – aggiunge Giuseppe Summa -. Abbiamo graduatorie aperte ma a quanto ci risulta potrà essere assicurato solo il turn overe se il governo non permette di superare i tetti di spesa assegnati e se non si trovano nuove risorse.
A tutto questo sappiamo da tempo che si dovrà porre rimedio alla cronica carenza negli ospedali. Riteniamo necessario a questo proposito avviare sin da subito un confronto con regione ed aziende per comprendere la strategia e gli eventuali interventi a meno che non vogliamo creare scatole vuote”.

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