I prezzi salgono e la quantità dei beni diminuisce. Il consulente”: Colpa dell’inflazione”

10/02/2022

Economia, inflazione, diversità sostanziale degli investimenti finanziari. Tutti temi di stretta attualità ma dei quali pochi comprendono il significato e la portata. Massimiliano Salato consulente di Banca Generali private è un professionista al quale piace parlare chiaro ai propri clienti semplificando il significato degli argomenti affrontati. L’inflazione che cos’è? Quali effetti produce sull’economia di un Paese? Come è possibile investire facendo rendere il proprio denaro? In questo particolare contesto Massimiliano Salato affronta il tema prendendo spunto da un dialogo avuto con la figlia mentre si erano recati a fare la spesa: “Nel fine settimana sono andato a fare la spesa con mia figlia, mi ha fatto notare come i prezzi dei generi alimentari siano aumentati nell’ultimo mese. Sono rimasto stupito di questa osservazione, la stessa cosa mi ha detto facendo carburante. Come mai a parità di denaro speso, mi danno meno benzina mi ha chiesto? Le ho spiegato che a causa dell’inflazione, c’è un aumento del costo dei beni, per cui se voglio comprare la stessa quantità di un bene a distanza di un mese dovrò spendere di più. Le ho spiegato che questo dipende dalla situazione economia mondiale, che si è venuta a creare dopo il Covid, le merci non riuscendo ad arrivare in tempo, non soddisfano la domanda dei consumatori e questo fa aumentare i prezzi, si chiama Inflazione da offerta.

Allora, mia figlia mi ha chiesto se c’è un modo per difendersi dall’inflazione. In realtà si, ho risposto io, posticipando l’acquisto sperando che l’inflazione diminuisca, ma ci sono beni come quello alimentare, oppure la benzina che non possono essere rinviati. Allora l’unico modo che rimane per difendersi dall’inflazione è gestire bene il proprio risparmio, affinché non venga eroso dall’inflazione. Faccio un esempio, se ho 10.000 euro sul conto corrente e non li adopero, con un’inflazione al 5%, alla fine dell’anno avrò un potere di acquisto di soli 9.500 euro. Se compro un BTP che ha un tasso nominale del 1,4% a dieci anni e sottraggo l’inflazione del 5%, avrò un tasso reale del -3,6%, quindi un potere di acquisto di soli 9640 euro alla fine dell’anno, non è un buon affare sapendo che il prezzo potrebbe scendere se aumentassero i tassi.

Allora cosa occorre fare? Pensare al proprio risparmio come ad una spesa protratta nel tempo, per l’acquisto di un bene futuro. Casa, macchina, pensione, emergenze ecc, e sulla base di queste indicazioni che sa il cliente, il proprio banker ti aiuterà a trovare la soluzione più appropriata per le tue esigenze. Quindi investirò in quelle aziende, che aumenteranno il loro fatturato anche in presenza di inflazione.

Esempio, se compro una bottiglia di Champagne ed aumenta il prezzo per via dell’inflazione, il cliente finale sarà anche disposto a pagare di più la bottiglia. Se compro invece il dentifricio e l’azienda aumenta il prezzo, probabilmente il cliente cambierà marca di dentifricio. In base a ciò varia il prezzo in borsa delle aziende e di conseguenza anche i risparmi dell’investitore. Per questo è meglio farsi aiutare nelle scelte dell’investimento”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Da Chivasso a Wall Street: Khaby Lame e la scommessa da 975 milioni che trasforma un creator in asset finanziario

Da Chivasso a Wall Street: Khaby Lame e la scommessa da 975 milioni che trasforma un creator in asset finanziario

Khaby Lame non ha mai avuto bisogno di parlare per farsi capire. Un gesto, uno sguardo, una mano aperta e la gag è già finita. Da Chivasso ai feed di mezzo mondo, ha costruito un linguaggio universale, senza parole e senza confini. Oggi però quella semplicità entra in una fase nuova e molto più rischiosa: […]

29/01/2026

Aree industriali in cerca di futuro: oltre 70 siti mappati dalla Regione, il Canavese al centro del rilancio produttivo

Aree industriali in cerca di futuro: oltre 70 siti mappati dalla Regione, il Canavese al centro del rilancio produttivo

Dare nuova vita ai grandi spazi produttivi dismessi e trasformarli in opportunità di sviluppo per il territorio: è questo l’obiettivo della nuova mappatura avviata dalla Regione Piemonte, che ha individuato oltre settanta immobili e aree industriali pronti per essere rilanciati sul mercato degli investimenti. Un patrimonio diffuso che sarà raccolto in una vetrina digitale pensata […]

06/01/2026

Imprese piemontesi fiduciose verso il 2026: investimenti e lavoro in crescita, export ancora sotto pressione

Imprese piemontesi fiduciose verso il 2026: investimenti e lavoro in crescita, export ancora sotto pressione

Il clima di fiducia delle imprese piemontesi per il primo trimestre del 2026 si conferma complessivamente ottimistico, in linea con la precedente rilevazione, segnale di un tessuto economico che dimostra solidità e capacità di resistenza anche in una fase prolungata di incertezza. È quanto emerge dall’indagine congiunturale realizzata a dicembre dal Centro Studi dell’Unione Industriali […]

24/12/2025

Konecta, sindacati in mobilitazione: sciopero il 13 gennaio contro la chiusura delle sedi di Ivrea e Asti

Konecta, sindacati in mobilitazione: sciopero il 13 gennaio contro la chiusura delle sedi di Ivrea e Asti

È stato proclamato uno sciopero per l’intera giornata di martedì 13 gennaio 2026 da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Konecta in Piemonte. La decisione è maturata al termine dell’incontro che si è svolto nella mattinata di lunedì 22 dicembre 2025 a Ivrea, presso Confindustria, tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali Slc […]

23/12/2025

Caso Konecta, Avetta (Pd): “Il tavolo di confronto è un passo avanti, ma così si impoverisce il Canavese”

Caso Konecta, Avetta (Pd): “Il tavolo di confronto è un passo avanti, ma così si impoverisce il Canavese”

La convocazione di un tavolo di confronto con i vertici di Konecta SpA viene accolta con cauta soddisfazione dal consigliere regionale del Partito Democratico Alberto Avetta, che richiama però l’attenzione sulle pesanti ricadute occupazionali e territoriali legate all’annunciata chiusura della sede di Ivrea, erede della storica Comdata. «La notizia della convocazione di un tavolo di […]

16/12/2025

Piano Industriale della Città metropolitana di Torino: primo confronto tra istituzioni e sistema produttivo

Piano Industriale della Città metropolitana di Torino: primo confronto tra istituzioni e sistema produttivo

Si è svolto questa mattina, sabato 13 dicembre, presso la sede dell’Unione Industriale di Torino, un primo incontro di confronto sul documento di lavoro del Piano Industriale della Città metropolitana di Torino. Un appuntamento significativo che ha segnato l’avvio di un dialogo strutturato tra le istituzioni e il sistema produttivo del territorio. Al tavolo dei […]

13/12/2025

Konecta, Alice Ravinale (AVS): interrogazione in Regione contro la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea

Konecta, Alice Ravinale (AVS): interrogazione in Regione contro la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea

La riorganizzazione annunciata da Konecta approda ufficialmente in Consiglio regionale. Alice Ravinale, presidente del Gruppo consiliare regionale Alleanza Verdi Sinistra, ha depositato un’interrogazione rivolta alla Giunta per sollecitare un intervento immediato contro la delocalizzazione delle attività e per conoscere quali misure l’esecutivo intenda adottare in risposta al nuovo piano industriale del gruppo, che prevede la […]

11/12/2025

Dipendenze in azienda: a Torino imprese, Confindustria Canavese e stakeholder uniti per la prevenzione

Dipendenze in azienda: a Torino imprese, Confindustria Canavese e stakeholder uniti per la prevenzione

Il 3 dicembre si è svolto presso la sede dell’iniziativa un incontro nell’ambito del progetto pilota “Le dipendenze: attutire il loro impatto sociale ed economico nelle aziende”, promosso con il contributo della Camera di Commercio di Torino e in collaborazione con Dianova Italia. L’iniziativa fa parte di un programma dedicato a ridurre le conseguenze delle […]

09/12/2025

Konecta annuncia la chiusura della sede di Ivrea: oltre 700 lavoratori verso il trasferimento a Torino

Konecta annuncia la chiusura della sede di Ivrea: oltre 700 lavoratori verso il trasferimento a Torino

Un duro colpo per l’occupazione a Ivrea e per l’intero comparto delle telecomunicazioni del Canavese. Konecta Spa, ex Comdata, ha annunciato l’intenzione di chiudere la sede eporediese nell’ambito di un piano di riorganizzazione che prevede l’accentramento delle attività call-center in un’unica struttura a Torino. A partire da giugno 2026, circa 700 lavoratrici e lavoratori oggi […]

06/12/2025