Economia: la pandemia rallenta ma non ferma gli investimenti. L’effetto sui mercati è molto breve

22/01/2022

Come investire nel 2022

Il 2021 parte bene con il vaccino e le politiche fiscali e monetarie favorevoli, trainato dalla fine della pandemia e dalla ripresa economica, si chiude tra dubbi e incertezze, con l’aumento dell’inflazione che erode il potere di acquisto, la variante Omicron, l’aumento dell’energia e delle materie, con il rischio della crisi immobiliare cinese e della crisi energetica in Europa. Lo afferma senza ombra di dubbio Massimiliano Salato, consulente di Banca Generali private. La sua “missione?”  Accompagnare i suoi clienti nelle sfide legate alla protezione del proprio patrimonio e nella realizzazione dei propri progetti di vita

Cosa devono fare gli investitori nel 2022?

Occorre mantenere l’equilibrio di giudizio, è la rotta giusta per non farsi ammaliare o scoraggiare dai mercati. La crescita economica rimane nel suo insieme molto buona. Come suggerito da Alessandro Fugnoli, lo strategist di Kairos i primi mesi del 2022 saranno di rallentamento, ma non di recessione.

Le pandemie influenzano a breve tempo i mercati

Le influenze delle ondate pandemiche sull’economia solitamente non vanno oltre qualche settimana, l’intero 2022 sarà nell’insieme favorevole. Per le banche centrali la crescita dell’economia rimarrà prioritaria rispetto all’inflazione, non è arrivato il momento di alleggerire il peso delle azioni nei portafogli, ma al limite modificare tatticamente l’asset con i titoli che producono utili, i value.
Aggiungo io; la rotta strategica che deve seguire il cliente deve sempre essere dettata dalle proprie esigenze e quelle famigliari, non bisogna modificare le proprie scelte finanziarie in funzione dei mercati, se non quello di fare delle variazioni tattiche.

In autunno la normalizzazione monetaria e fiscale anche in Europa

La normalizzazione monetaria e fiscale in America partirà da marzo, in Europa i tempi saranno più lunghi, vuol dire che la rata del proprio mutuo qualora sia a tasso variabile, non subirà aumenti significativi per almeno un paio di anni afferma Massimiliano Salato in base alla sua lunga esperienza e alla profonda conoscenza del sistema bancario e monetario internazionale.

Dopodiché definita la strategia finanziaria e famigliare, possiamo aggiungere degli investimenti che proteggeranno dall’inflazione, sfruttare la crescita degli energetici, delle materie prime e dei finanziari, ed investire su mercati azionari considerati value e meno legati alla crescita, anche se questi ultimi saranno sempre la guida ai prossimi rialzi di borsa. Per le obbligazioni, a lungo termine, si consiglia di venderle perché potrebbero scendere di prezzo con il variare dei tassi di interessi.

 

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