Covid in Canavese, il Nursind accusa l’Asl T04: “Il personale è carente e il futuro è incerto”

25/08/2020

Un incontro urgente con i vertici dell’Asl T04 sull’emergenza Covid: a chiederlo è il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche. In una lettera inviata al dimissionario direttore generale Lorenzo Ardissone l’organizzazione sindacale chiede “subito assunzioni tramite mobilità e poi concorso. Si facciano scorte di DPI e si acceleri con i lavori di ristrutturazione degli ospedali.  “Siamo estremamente preoccupati -dichiara Giuseppe Summa, segretario territoriale del Nursind. – Con l’instabilità legata alle dimissioni per il pensionamento dell’attuale Direttore Generale, tutto il futuro dell’azienda è incerto.  Da un paio di mesi assistiamo a un arresto delle assunzioni di personale infermieristico poiché la graduatoria concorsuale è terminata e non tutte le altre aziende garantiscono un accesso immediato alle loro graduatorie come permette la normativa. Ci sono difficoltà a reperire anche dipendenti con contratto somministrazione lavoro e i dipendenti assunti a tempo determinato con il bando regionale di 12 mesi, vedranno il loro contratto scadere proprio durante la fase potenzialmente più critica”.

E non è tutto: Giuseppe Summa evidenzia come nello scorso mese di luglio sia stato deliberato un bando di mobilità, ma non è stato ancora espletato e ciò preoccupa il sindacato infermieristico. Se da una parte infatti c’è il desiderio da parte di alcuni dipendenti di altre aziende di tornare verso l’Asl T04, i tempi impongono una decisa accelerata, considerato che le altre aziende potrebbero decidere di non concedere i nullaosta in previsione di una seconda ondata Covid. Cosa chiede il Nursind?

“Che si proceda celermente con il bando di mobilità deliberato e che vista la presenza del Corso di Laurea in Infermieristica a Ivrea, si bandisca un nuovo concorso a tempo indeterminato con priorità a chi oggi ha un contratto precario a tempo determinato. Infatti, il Decreto Cura Italia prima e quello Rilancio successivamente prevedono alcuni fondamentali passaggi e incrementi di personale infermieristico.  Dal 1° gennaio le Aziende dovranno assumere personale a tempo indeterminato per le Usca e per l’infermiere di famiglia e comunità. Mentre ad oggi non sono state effettuate ancora assunzioni di personale per garantire i trasporti secondari o le dimissioni protette di pazienti positivi al Covid. Alcuni servizi sono già in serie difficoltà e i Pronto Soccorso sono nuovamente presi d’assalto come prima del Covid. In particolare, grossi disagi si segnalano presso il Pronto di Ciriè e Chivasso e a Cuorgnè e Ivrea a causa della carenza di personale, si è costretti a effettuare turni da 12 ore”.

Ma a preoccupare Nursind, non è solo la questione di personale che sicuramente è quella più rilevante, ma anche dei lavori di ristrutturazione di alcuni servizi aziendali per poter creare dei percorsi Covid separati. Al Nursind risulta infatti che diversi lavori non siano ancora iniziati e non vorremmo ritrovarci con un cantiere in piena emergenza Covid. Fra l’altro questa situazione sta mettendo in dura difficoltà alcuni servizi. Ad esempio, per far spazio alla terapia subintensiva Covid, il personale dell’Utic di Ivrea è costretto da diversi mesi a lavorare assieme alla cardiologia situata al 3° piano, in condizioni strutturali difficili e inadeguate.

Infine, il Nursind torna a porre l’accento sulla questione del nuovo ospedale di Ivrea. “È sotto gli occhi di tutti la nostra attenzione su questo importante tema – dichiara Giuseppe Summa -. Infatti, proprio a inizio anno il Nursind era stato protagonista di un’iniziativa di sensibilizzazione delle diverse forze politiche in merito all’argomento del nuovo ospedale. I tempi stringono e dei proclami siamo un po’ stanchi conclude Summa. I politici si assumano le loro responsabilità e si passi dalle parole ai fatti una volta per tutte”.

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