Asl T04, il sindacato Nursind sulla carenza di personale: “La situazione aziendale è disastrosa”

24/06/2019

A ben poco sono servite le rassicurazioni fornite dal direttore generale dell’Asl T04 sullo stato di salute economica nella quale versa l’Asl T04: il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche continua ad esprimere forte preoccupazione sulla grave situazione in cui si trova l’azienda sanitaria locale. “I documenti che avevamo richiesto, arrivati solo dopo alcuni mesi – dichiara Giuseppe Summa, Segretario Territoriale Nursind Torino – e confermano il nostro timore. Infatti ad un fabbisogno di 1.277 infermieri a tempo pieno, ne risultano solo 1.229 comprensivi di 9 unità interinali. Si contano quindi 50 unità infermieristiche in meno rispetto al fabbisogno dichiarato. Inoltre anche le 30 unità di interinali utilizzate per la copertura delle lunghe assenze risulta insufficiente in quanto se ne contano ben di più mai sostituite. A sopperire ulteriori carenze inoltre l’azienda utilizza strumenti impropri come la pronta disponibilità, utilizzata ormai per sopperire l’attività programmata. Una attività che prevederebbe ben 60 unità che l’azienda preferisce sopperire con pochi euro sulla pelle degli infermieri in servizio”.

E non è tutto: stando a quanto espone il Nursind il personale di supporto non si trova in una situazione certo migliore: il numero di Oss a tempo pieno mancante e di circa 53 unità. Se il fabbisogno ne prevede 624, alla odierna sono di 571 unità (compreso 25 interinali)-  afferma l’esponente sindacale -. Anche in questo caso il numero di 15 unità interinali per coprire le assenze lunghe, è assolutamente incongruo afferma Summa -. Se a ciò aggiungiamo il numero diminuito di infermieri e Oss part-time rispetto al mese di gennaio 2019 , la carenza aumenta di altre 7 più 2 unità a tempo pieno. Quando l’Azienda aveva presentato il piano triennale nel mese di settembre dello scorso anno, -prosegue il segretario territoriale del Nursind – eravamo convinti che nel breve periodo si fosse arrivato anche ad avere quelle 19 unità di Oss in più necessarie ad uniformare l’orario di lavoro a quello degli infermieri, ma di questo passo non si riuscirà più a garantire il numero minimo all’interno dei servizi. Intanto continuiamo a ricevere quotidianamente segnalazioni da molti servizi in difficoltà e durante il periodo estivo bisognerà pregare veramente di non avere ulteriori assenze, altrimenti sarà il collasso”.

Proprio negli ultimi giorni l’organizzazione sindacale autonoma ha richiesto un incontro urgente alla Direzione sanitaria di Ivrea, per evidenziare la grave carenza di infermieri presso l’endoscopia, che rischia seriamente di mettere in ginocchio l’intero servizio con ripercussioni sull’utenza oltre che già sugli operatori.  Anche il personale medico non se la passa meglio e in molti ospedali i turni dei pronto soccorso saranno coperti da medici di altri servizi già in gravissima difficoltà.

“Siamo seriamente preoccupati di come è gestita l’azienda e di come sono o meglio non sono affrontati i problemi. Crediamo che quando non si affrontano i problemi è o perché non si conoscono o perché non si è in grado, entrambi le cose non sono buona cosa per l’azienda e per i dipendenti. Un alto grado di anarchia organizzativa ne è la prova. Molti colleghi con i quali siamo riusciti a confrontarci, scappano perchè le condizioni di lavoro e lo stress sono diventati ormai insostenibili – afferma Giuseppe Summa -. Si promuovono per il personale corsi benessere per la salute mentale, ma si viene sanzionati dallo Spresal, per non aver mai prodotto uno strumento di valutazione del rischio stress lavoro correlato.
Sui parla di valorizzazione professionale e poi si permette per anni agli infermieri di lavare i pavimenti per terra in assenza dell’impresa di pulizie (è accaduto anche questo purtroppo). Il nostro sindacato è stato sempre disponibili al dialogo, a presentare proposte e a trovare soluzioni, ma la comunicazione è diventata praticamente unilaterale e diversi risultati sono stati ottenuti, solo perché abbiamo chiesto l’intervento delle autorità competenti.

Dopo aver letto le dichiarazioni del Direttore Generale sul disavanzo economico aziendale, non possiamo che ribadire che purtroppo avevamo ragione di dire che i risparmi sul personale degli anni 2015 e 2016 sarebbero stati utilizzati per coprire i buchi di bilancio. Ci chiediamo inoltre dove siano finiti i soldi dei risparmi derivanti dal part-time, pari ad un valore di circa 60 unità di infermieri e 8,5 Oss e soprattutto se siano andati a pareggiare il bilancio anche quelli. Continueremo le nostre lotte nonostante tutto, come ad esempio quella di coinvolgere comitati e cittadini, sulla pericolosa situazione dei trasporti pediatrici, che prevede di colmare la carenza di pediatri con personale infermieristico”.

E per finire il sindacato delle professioni infermieristiche chiederà al nuovo assessore regionale alla Sanità Icardi un incontro urgente, con l’obiettivo di illustrare le gravi criticità e soprattutto chiedere che la Regione restituisca all’Asl T04 i 10 milioni di euro destinati all’assunzioni e sottratti ingiustamente dalla vecchia Giunta.

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