Sanità, 14 milioni dalla Regione per ridurre le liste d’attesa. Il M5S: “Si rischia di finire in mano ai privati”

14/09/2018

“Liste d’attesa, oltre gli annunci niente. Dalle casse regionali per ora nemmeno un centesimo in più dalla Regione, ma solo promesse di investimenti a spese delle Asl. E nonostante la conferenza stampa di Saitta non è ancora chiaro come verranno utilizzati questi fondi”. Il consigliere regionale del M5S Davide Bono, vicepresidente della Commissione Sanità, non è affatto tenero nei confronti dell’assessore regionale aslla Sanità Antonio Saitta che ha promesso di erogare 385 mila prestazioni tra fine 2018 e 2019, “senza però sapere con quali modalità le Asl intendano raggiungere questo obiettivo. Stiamo parlando di un budget di neanche 40 euro a prestazione – precisa Davide Bono -. Le Aziende sanitarie come attueranno i piani aziendali se, come noto, non hanno sufficiente personale a disposizione? Faranno lavorare di più medici ed operatori già allo stremo, ne assumeranno ancora di precari esternalizzati o assisteremo per l’ennesima volta all’affidamento di servizi pubblici ad operatori privati? Sembra che si vada proprio in questa direzione ma manchi il coraggio di dirlo chiaramente da parte di Chiamparino e Saitta”.

Dal canto suo l’assessore regionale alla Sanità ha recentemente sottolineato che la Regione stanzierà la prima tranche di 10 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa, a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni altri 4 milioni di euro destinati per l’acquisto di attrezzature e apparecchiature mediche.

E qui arriva l’affondo finale del consigliere regionale d’opposizione: “L’ennesima promessa di Saitta su trasparenza e monitoraggio delle liste d’attesa lascia davvero il tempo che trova. Dopo 4 anni non è riuscito a fornire al Consiglio regionale ed ai cittadini piemontesi una fotografia reale dello stato Asl per Asl. Richieste, appelli, ordini del giorno e mozioni approvate dall’aula non hanno sortito alcun effetto. E’ sufficiente ancora oggi guardare il sito della Regione Piemonte che continua a rimandare a link in disuso delle Asl piemontesi (schermate in allegato) e, spesso, i dati pubblicati non sembrano coincidere con quelli comunicati all’utenza che telefona per prenotare visite o esami”.

“Insomma, di quest’ennesima campagna mediatica lanciata da Chiamparino e Saitta vediamo poche idee e zero risorse che non impatteranno sul problema delle liste di attesa – conclude Davide Bono -. Ne chiederemo conto martedì 18 settembre in Consiglio regionale sperando di avere finalmente dati concreti su cui ragionare per il futuro del Piemonte”. All’Asl T04 saranno destinati 416.008,41 euro per ridurre le lunghissime liste d’attesa per oculistica, dermatologica, fisiatrica e per i seguenti esami: fondo oculare, ecografia addome e mammografia.

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