
Il tribunale di Ivrea non è sicuro e manca personale: la denuncia del nuovo presidente Bevilacqua
Il nuovo tribunale di Ivrea non è sicuro: gli spazi in cui si lavora sono decisamente ristretti e manca il personale: non è una situazione rosea quella denunciata pubblicamente da Vincenzo Bevilacqua, il nuovo presidente del tribunale di Ivrea, nel corso del suo discorso pronunciato durante la cerimonia d’insediamento, che ha avuto luogo nei giorni scorsi e alla quale ha preso parte anche Arturo Soprano, presidente della Corte di Appello di Torino.
Il nuovo tribunale è nato male ed è al di sotto degli standard di sicurezza rispetto alla media dei tribunali italiani. La situazione diverrà ancora più grave quando prenderanno servizio i quindici magistrati ordinari in tirocinio che dovrebbero arrivare a Ivrea entro fine anno. Anche il procuratore capo Giuseppe Ferrando ha rimarcato che quando nel 2015 la procura fu ospitata nel nuovo edificio il problema della sicurezza era subito apparso grave.
Eppure il Consiglio Superiore della Magistratura sostiene che il personale attualmente in servizio è insufficiente. L’invito del procuratore è quello di pesare a uno spazio che sia decisamente adeguato ad un’utenza di circa 600 mila persone.
Che un luogo in cui si giudica chi non rispetta le leggi non sia sicuro è paradossale: ma i paradossi in Italia sono ormai non la norma e non più l’eccezione.