Ivrea, quindici condanne al processo sulle “mazzette” nelle camere mortuarie degli ospedali

Ivrea

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28/02/2017

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Il giudice ha comminato, a conclusione del procedimento di primo grado, pene che vanno dagli 8 ai 29 mesi di reclusione. Un assolto.

Condannati quindici imputati su sedici: si è concluso nella tarda mattinata di martedì 28 febbraio,  il processo penale di primo grado sul “caro estinto” che ha portato in tribunale a Ivrea infermieri e operatori socio sanitari in servizio negli ospedale di Ivrea e Cuorgnè e alcuni impresari di onoranze funebri attivi in Canavese. Il giudice monocratico Elena Stoppini ha accolto quasi tutte le richieste avanzate dalla procura eporediese. Gl’imputati sono stati condannati a pene che vanno dagli otto ai 29 mesi di reclusione. Due anni e 5 mesi sono stati inflitti dal giudice a mauro Colmuto, addetto alle camere mortuarie dell’Asl To4. Si tratta della condanna più severa.

Gli imputati erano accusati a vario titolo di corruzione, truffa e favoreggiamento. A innescare la lunga e articolata indagine effettuata dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Ivrea, era stata la segnalazione del titolare di un’impresa funebre, insospettito da un illecito giro di denaro tra operatori sanitari e imprenditori. Che il giro di “mazzette” fosse reale lo hanno dimostrato i filmati girati dagli agenti della finanza nel corso di numerosi appostamenti: in genere i titolari delle agenzie elargivano banconote da 50 e 100 euro a infermieri e assistenti socio sanitari compiacenti che segnalavo alle agenzie i decessi avvenuto in ospedale e che consigliavano ai parenti di avvalersi dei servigi delle agenzie coinvolte nell’inchiesta.

Questa la pena comminata dal giudice Elena Stoppini ai quindi condannati: Gianni Piero De Filippi (2 anni); Mauro Colmuto (2 anni e 5 mesi e 500 euro di multa); Gianni Biolatti (2 anni e 4 mesi e 400 euro di multa); Giovanni Battista Allera (1 anno); Paola Luisa Allera (1 anno); Daniela Capelli (2 anni, 2 mesi e 400 euro di multa); Pietro Florian (1 anno); Mauro Ceregati (1 anno); Roberto Giglio Tos (8 mesi); Giuseppe Pavese (8 mesi); Marco Regis (1 anno);  Lauretta Schiumski (8 mesi); Giuseppe Sanapo (1 anno); Stefano Spinucci (1 anno); Claudio Brunetto (1 anno). Assolta, invece, Aldisia Trione.

Tra l’altro il magistrato ha disposto la sospensione condizionale della pena per Paola Luisa Allera, Giovanni Allera, Giuseppe Pavese, Giuseppe Sanapo, Pietro Florian, Stefano Spinucci, Roberto Giglio Tos, Lauretta Schiumski e Claudio Brunetto.

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