Il punto sulla Variante alla 460 del Gran Paradiso arriva anche dal Consiglio regionale, con l’intervento del consigliere di Forza Italia Mauro Fava, presente all’incontro istituzionale insieme agli amministratori locali. Un contributo, il suo, che ha voluto tenere insieme il piano tecnico e quello politico, con uno sguardo rivolto soprattutto alle ricadute sul territorio canavesano.
«Ho preso parte all’incontro in qualità di Consigliere regionale e Presidente della Commissione Viabilità del Piemonte – ha spiegato Fava – ma soprattutto come rappresentante del territorio, con l’obiettivo di testimoniare ai nostri cittadini ciò che sta concretamente accadendo e quale sia la fase attuale del progetto».
Entrando nel merito, il consigliere ha ricordato come la Città metropolitana di Torino, grazie a un finanziamento regionale pari a 1,7 milioni di euro, abbia potuto affidare l’incarico per la progettazione tecnica del Lotto 1. «Si tratta di un passaggio fondamentale – ha sottolineato – finalizzato al successivo appalto integrato delle opere, con conclusione della progettazione prevista per il prossimo autunno».
Accanto agli avanzamenti procedurali, restano tuttavia nodi aperti sul piano economico. «Circa 31 milioni di euro finora stanziati dal Governo – ha evidenziato Fava – non risultano sufficienti a coprire il costo complessivo dell’opera, che sarà definito con precisione solo al termine della progettazione. Già oggi emerge la necessità di reperire almeno ulteriori 3 milioni di euro».
Da qui la proposta operativa annunciata dallo stesso consigliere: «Il mio impegno sarà quello di predisporre un ordine del giorno che coinvolga il Consiglio regionale, il Consiglio metropolitano e tutti i Consigli comunali interessati, affinché venga verificata con chiarezza la situazione delle risorse attualmente disponibili e si attivi un’azione istituzionale congiunta nei confronti del Governo e del CIPE per garantire la copertura integrale del finanziamento».
Fava ha quindi ribadito il valore strategico dell’infrastruttura per l’intero quadrante territoriale: «La Variante alla 460 rappresenta una delle opere più significative per il Canavese. È una delle ultime grandi opportunità infrastrutturali per far progredire il nostro territorio, migliorarne la viabilità, aumentare la sicurezza stradale e generare valore aggiunto sul piano economico e turistico».
Un passaggio che chiama in causa la responsabilità condivisa delle istituzioni. «Il nostro compito, oggi – ha concluso – è lavorare in modo compatto e determinato affinché quest’opera non resti incompiuta, ma diventi una realtà concreta al servizio dei cittadini e dello sviluppo del territorio».
fr.se.
