Torna a crescere l’allarme truffe in Canavese, dove un nuovo episodio ai danni di un anziano riaccende l’attenzione delle forze dell’ordine e delle amministrazioni locali. A Mazzè, un pensionato è stato raggirato da due malviventi che, con un pretesto, sono riusciti a introdursi nella sua abitazione portando via denaro e gioielli.
Secondo quanto ricostruito, i truffatori si sono presentati alla porta fingendosi tecnici del gas incaricati di verificare una presunta fuga nelle tubature. Una volta ottenuto l’accesso, hanno messo in atto una tecnica ormai collaudata: atteggiamento cordiale, modi rassicuranti e conversazione in dialetto piemontese per conquistare rapidamente la fiducia della vittima.
Mentre uno dei due intratteneva il pensionato con controlli fittizi e spiegazioni tecniche, il complice è riuscito a convincerlo ad aprire la cassaforte, sostenendo la necessità di mettere al sicuro oggetti di valore per evitare rischi legati alla presunta perdita di gas. In pochi istanti i ladri hanno sottratto il contenuto e si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.
Solo dopo la loro fuga l’uomo si è reso conto dell’inganno e ha dato l’allarme. Sul caso indagano ora i carabinieri della Compagnia di Chivasso, impegnati nell’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e nella raccolta di eventuali testimonianze utili all’identificazione dei responsabili.
Episodi analoghi sono stati segnalati nelle ultime settimane anche a Rivarolo e Caluso, circostanza che fa ipotizzare l’azione di una banda specializzata nelle truffe domiciliari ai danni di persone anziane, con modalità operative simili e mirate ai soggetti più vulnerabili.
Le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla massima prudenza: non aprire a sconosciuti, verificare sempre l’identità di presunti tecnici e contattare i numeri ufficiali delle aziende prima di consentire l’accesso alle abitazioni. Un richiamo necessario, alla luce di raggiri sempre più studiati e persuasivi.
fr.se.
