
Trasporto sociale in Canavese, il Ciss 38 potenzia il progetto “Pulmino Amico”: due nuovi veicoli per i cittadini fragili del Canavese
Il servizio di trasporto sociale nel Canavese compie un significativo passo in avanti. Il Ciss 38 (Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali) ha annunciato l’arrivo di due nuovi veicoli destinati al progetto Pulmino Amico, rafforzando così un presidio fondamentale per garantire il diritto alla mobilità alle fasce più fragili della popolazione.
I nuovi mezzi andranno a integrare i servizi di trasporto sociale già attivi nei Comuni aderenti al Consorzio, migliorando la capacità di risposta alle esigenze di persone che, per motivi di salute, età o condizioni sociali, incontrano difficoltà negli spostamenti quotidiani. Un intervento concreto che si inserisce in una visione di welfare di prossimità, attenta all’inclusione e alla qualità della vita.
Nel corso del 2024, grazie anche alla collaborazione di un gruppo di volontari particolarmente attivo, il progetto Pulmino Amico ha garantito complessivamente 256 trasporti. Il servizio ha risposto in modo prioritario ai bisogni di persone con disabilità e cittadini anziani, ma ha coinvolto anche adulti e minori in situazione di vulnerabilità, confermando il valore sociale dell’iniziativa.
Il trasporto sociale è completamente gratuito e può essere richiesto rivolgendosi allo sportello sociale del Ciss 38. Le domande vengono valutate sulla base del regolamento approvato dall’Assemblea dei Sindaci del Consorzio; una volta verificata la pertinenza della richiesta, gli operatori provvedono ad abbinare i beneficiari ai volontari disponibili, garantendo così un servizio organizzato, sicuro e rispettoso dei bisogni individuali.
Per informazioni e richieste è possibile contattare lo sportello sociale al numero 0124 657931 oppure scrivere all’indirizzo sportellosociale@ciss38.it. Con l’arrivo dei nuovi veicoli, il Ciss 38 conferma il proprio impegno nel rafforzare una rete di servizi essenziali, capace di contrastare l’isolamento e promuovere l’autonomia delle persone più fragili del territorio.
fr.se.