
Torino-Ceres, pendolari ancora penalizzati: stop ai treni nel weekend e l’ennesimo conto lo pagano i viaggiatori
Un altro fine settimana di disagi per i pendolari piemontesi, ma con la prospettiva di un miglioramento sul medio periodo. Dal pomeriggio di sabato 10 gennaio e per tutta la giornata di domenica 11, la circolazione ferroviaria sulla linea Torino Rebaudengo–Ciriè–Germagnano sarà completamente interrotta per consentire l’esecuzione di lavori infrastrutturali programmati. L’intervento, concordato con la Regione Piemonte, comporterà modifiche rilevanti all’offerta ferroviaria e l’attivazione di un servizio di bus sostitutivi.
I cantieri rientrano in un più ampio piano di ammodernamento della rete ferroviaria regionale. L’obiettivo è dotare la linea della possibilità di circolazione dei treni a doppio senso di marcia e rinnovare i sistemi di gestione della circolazione: due interventi considerati strategici per aumentare affidabilità e flessibilità del servizio, riducendo in futuro il rischio di blocchi totali in caso di guasti o criticità lungo la tratta.
Durante l’interruzione, Regionale di Trenitalia ha riprogrammato l’offerta per garantire la continuità dei collegamenti. I treni saranno sostituiti da autobus lungo l’intera tratta interessata, tra Torino Rebaudengo e Ciriè–Germagnano, con fermate nelle stazioni previste dalla linea. Una soluzione necessaria ma che, come spesso accade, comporterà tempi di percorrenza più lunghi e possibili criticità legate al traffico stradale, soprattutto nelle fasce di maggiore affluenza del sabato pomeriggio.
Le modifiche si rifletteranno anche sul Servizio Ferroviario Metropolitano. Le linee SFM 6 (Torino Aeroporto di Caselle–Asti), SFM 7 (Ciriè–Fossano) e SFM 4 (Germagnano–Alba) subiranno una rimodulazione sostanziale: i treni inizieranno e termineranno la loro corsa a Torino Stura, senza proseguire verso le tratte abituali. Una variazione che obbligherà molti viaggiatori a riorganizzare gli spostamenti, soprattutto chi utilizza quotidianamente il servizio per lavoro o studio.
L’intervento arriva in una fase delicata per il sistema ferroviario regionale, già messo alla prova nelle scorse settimane da guasti legati al freddo, ritardi e cancellazioni. In questo contesto, l’annuncio di un’interruzione programmata rischia di alimentare il malcontento dei pendolari, spesso chiamati a fare i conti con un servizio percepito come fragile. Allo stesso tempo, la natura strutturale dei lavori rende difficile qualsiasi alternativa: senza cantieri, la modernizzazione della rete resta sulla carta.
Da Trenitalia e dagli enti coinvolti l’invito è a verificare con attenzione orari e percorsi aggiornati e a prevedere tempi di viaggio più ampi, in particolare nelle giornate di sabato e domenica. I bus sostitutivi garantiranno il collegamento, ma non potranno replicare capacità e puntualità del servizio ferroviario ordinario.
Il fine settimana del 10 e 11 gennaio si configura così come l’ennesimo banco di prova per una rete in trasformazione, sospesa tra le esigenze immediate di mobilità e la necessità di investire in infrastrutture più moderne. Un sacrificio temporaneo, assicurano i tecnici, per un servizio più affidabile domani. Resta da capire se, per chi viaggia ogni giorno, la promessa di un futuro migliore basterà a compensare l’ennesima deviazione forzata.
Fra.Ser.