
Tensione nel Golfo, canavesani bloccati a Dubai: l’appello social della presidente del Lions Club
Ore di forte incertezza per migliaia di cittadini italiani rimasti bloccati in Medio Oriente dopo l’escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele e la conseguente sospensione di numerosi voli nell’area del Golfo. Tra loro, a Dubai, c’è anche Iva Scrinzo, presidente del Lions Club Canavese Centro.
È stata lei stessa a raccontare la situazione attraverso i propri canali social, spiegando di trovarsi negli Emirati Arabi con la famiglia per un viaggio che «doveva essere un momento di serenità e spensieratezza», trasformato però in una condizione complessa dopo le notizie di attacchi e la chiusura temporanea dello spazio aereo.
«Quando ci si trova lontani da casa, con notizie che cambiano di ora in ora e voli sospesi, la preoccupazione è inevitabile. Soprattutto quando non sei sola, ma hai con te la tua famiglia», ha scritto Scrinzo, rassicurando comunque amici e conoscenti sulle proprie condizioni di salute.
Nel messaggio la presidente del Lions ha voluto ringraziare pubblicamente Alessia Cuffia, assessore del Comune di Rivarolo Canavese, per essersi attivata immediatamente al fine di verificare i canali istituzionali e offrire supporto in un momento delicato. «Non è scontato. Non è dovuto. È il segno di chi vive il proprio ruolo con responsabilità e umanità», ha sottolineato.
Non è escluso che tra gli italiani bloccati nell’area del conflitto vi siano altri cittadini del Canavese. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato la complessità della situazione ma ha rassicurato sulle condizioni dei connazionali. La Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha attivato una “Task Force Golfo” a supporto dell’Unità di Crisi e delle sedi diplomatiche nella regione per assistere i cittadini italiani e organizzare il rientro non appena sarà ripristinata la regolare operatività dei voli.
Intanto, tra aggiornamenti continui e attese negli aeroporti, cresce la speranza di poter tornare presto in Italia e nel Canavese, non appena la situazione internazionale lo consentirà.
Fr.Se.