17/01/2021

Cronaca

Superiori, il ritorno in classe in presenza per il 50% a rotazione. Un opuscolo sulla sicurezza

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Lunedì 18 gennaio gli studenti delle superiori potranno tornare a scuola dopo molti mesi di didattica a distanza, in quanto i parametri sanitari consentono la ripresa delle lezioni in presenza per il 50% a rotazione.
Nelle ultime settimane tutti gli enti preposti hanno preso in considerazione ogni aspetto legato alla sicurezza degli studenti, ad iniziare dai trasporti, potenziati in ogni provincia del Piemonte.
Le varie iniziative sono state raccolte in un opuscolo realizzato in collaborazione tra Prefettura di Torino (come coordinamento delle varie Prefetture), Regione Piemonte, Ufficio scolastico regionale e Agenzia della mobilità piemontese.

“È il compendio di un lavoro di squadra svolto per far tornare a lezione in sicurezza i ragazzi, nell’interesse degli studenti, delle famiglie e della scuola”, lo definisce il prefetto di Torino Claudio Palomba, che con gli altri prefetti ha coordinato i tavoli di confronto e concertazione realizzati a livello locale per trovare la sintesi tra le esigenze della scuola e le possibilità dei servizi di trasporto.

In tutto il Piemonte sono previste 4.500 corse in più alla settimana per il servizio autobus urbano ed extraurbano (1690 per i servizi urbani ed extraurbani di Torino e 875 per la Città metropolitana, 100 per il Biellese, 256 per il Vercellese, 611 per il Cuneese, 137 per il VCO, 416 per il Novarese, 174 per l’Alessandrino e 243 per l’Astigiano) e 55 corse di autobus aggiuntive al servizio ferroviario, per un costo settimanale di 800.000 euro.

“La Regione – precisa l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi – ha compiuto uno sforzo inedito in termini di potenziamento del trasporto pubblico tendendo lo sguardo fisso sull’obiettivo della massima sicurezza per i ragazzi. C’è stato un lavoro di raccordo tra la scuola e il sistema dei trasporti mai realizzato prima, che tornerà utile anche in futuro in termini di un servizio più aderente alla reale richiesta”.

Tutto questo perché, come afferma l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino, “siamo consapevoli dell’importanza del diritto allo studio e della scuola in presenza: tutte le azioni fatte vanno in questa direzione con, ovviamente, la massima tutela per la salute. Sono inoltre cosciente di quanto hanno dovuto stringere i denti i ragazzi in questi lunghi mesi: molti di loro sono in didattica a distanza da febbraio dell’anno scorso”.

Chiorino li ringrazia pertanto per “il grandissimo senso di responsabilità e per il sacrificio che hanno portato avanti anche loro nel tentare di risolvere e arginare il contagio” e annuncia che “in corrispondenza dell’avvio delle lezioni in presenza la Regione Piemonte realizzerà un monitoraggio quotidiano per individuare in modo immediato eventuali situazioni di criticità che dovessero presentarsi, e di conseguenza intervenire” e ricorda che “proseguono gli screening a tutto il personale scolastico previsto dal progetto Scuola sicura, che, su base volontaria, permette agli insegnanti e al personale non docente di sottoporsi a un tampone di prevenzione ogni 15 giorni prenotandolo dal proprio medico di famiglia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Fabrizio Manca: “Una scelta coraggiosa nonostante la curva dei contagi anche in Piemonte registri una risalita. Noi eravamo pronti a ripartire forti del grande lavoro di squadra fatto con la regia dei Prefetti e delle iniziative adottate dalla Regione con il Piano Scuola sicura. Avremo più mezzi di trasporto, più controlli alle fermate e nei pressi delle scuole, più screening e tracciamenti. Ringrazio per il rafforzamento dei controlli le forze dell’ordine e i volontari della Protezione civile e di altre associazioni che hanno garantito la loro collaborazione. Faccio appello alla responsabilità individuale degli studenti: usate sempre le mascherine, evitate gli assembramenti anche in luogo aperto, il pericolo maggiore è fuori dalla scuola”.

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