
Si finge funzionario comunale e truffa una scuola della Brianza: denunciato un 20enne di Venaria Reale
Una telefonata, una voce sicura e una storia costruita ad arte sono bastate per ingannare una scuola della Brianza. Dietro a quella chiamata, secondo i carabinieri, si nascondeva un giovane di 20 anni residente a Venaria Reale, che è stato denunciato per essersi spacciato per un funzionario comunale e aver messo a segno una truffa da quasi 6 mila euro ai danni di un istituto scolastico di Albiate.
L’indagine è partita dalla denuncia del dirigente scolastico, che ha segnalato ai militari un movimento di denaro sospetto. Da lì è emersa la dinamica del raggiro: il ventenne avrebbe contattato la segreteria della scuola presentandosi come dipendente del Comune e sostenendo che, per errore, fosse stato effettuato un bonifico di 5.900 euro a favore dell’istituto. Una cifra “non dovuta”, a suo dire, che andava restituita con urgenza.
Il finto funzionario avrebbe quindi indicato un conto corrente su cui effettuare il riaccredito, facendo leva sull’urgenza e sul timore di conseguenze amministrative. Un meccanismo collaudato, basato più sulla pressione psicologica che su abilità informatiche: il linguaggio burocratico, il tono professionale e la fretta di “sistemare l’errore” hanno creato un contesto credibile, spingendo la segreteria ad agire senza ulteriori verifiche.
I carabinieri, ricostruendo i passaggi dell’operazione e seguendo le tracce del denaro, sono riusciti a risalire al presunto autore della truffa, che risulta già noto alle forze dell’ordine. Per lui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.
Il caso riaccende l’attenzione su una tipologia di truffa sempre più diffusa, che sfrutta la fiducia nelle istituzioni e le procedure amministrative per colpire enti, scuole e uffici pubblici. Episodi che dimostrano quanto sia facile, oggi, trasformare la burocrazia in una maschera e una semplice telefonata in uno strumento capace di muovere soldi veri.
f.s.