16/07/2021

Cronaca

Samone: falsi vigili urbani e dipendenti acquedotto derubano anziana. Arrestati due uomini

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I carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due cittadini di etnia sinti: R.L. di anni 43, celibe, operario, pregiudicato e R.R. di anni 39, celibe, disoccupato, pregiudicato, fuggiti a bordo di un’autovettura dopo aver con artifici e raggiri sottratto ad una anziana donna, all’interno del suo appartamento, una cassaforte contenente gioielli e preziosi di famiglia.

E’ accaduto la scorsa mattina, nel territorio del Comune di Samone,  quando i Carabinieri della Centrale Operativa della Compagnia di Ivrea sono stati allertati a seguito di un furto effettuato all’interno di una abitazione, dove era stata segnalata la presenza di alcuni soggetti che, qualificatisi come dipendenti dell’acquedotto comunale e appartenenti alla polizia locale, con pretesto di dover verificare la presenza di metalli nelle condutture, dopo essersi introdotti nell’appartamento ed aver distratto l’anziana donna, asportavano una piccola cassaforte contenente denaro e numerosi gioielli, dandosi alla fuga alla guida di una autovettura di colore scuro.

Dopo aver prontamente attivato le pattuglie in servizio perlustrativo nella giurisdizione, un equipaggio del Nucleo Radiomobile ha intercettato subito dopo, lungo la strada provinciale 222, il veicolo sospetto, con a bordo due soggetti che tentavano di allontanarsi a velocità sostenuta, e si sono posti immediatamente al loro inseguimento.

Ne è scaturita una rocambolesca fuga che si è protratta per diversi chilometri. I fuggitivi, giunti in prossimità del Comune di Banchette, hanno improvvisamente urtato contro un muretto sul ciglio della strada, abbandonando il mezzo e provando a dileguarsi a piedi. Gli uomini dell’Arma li hanno inseguiti, raggiunti e arrestati.

All’interno dell’auto è stata rinvenuta la cassaforte in precedenza sottratta con tutta la refurtiva (gioielli, preziosi e contanti, per un valore complessivo superiore ai 50 mila euro), nonché variegati attrezzi da scasso, pettorine e segni distintivi della polizia locale, parrucche, targhe, ricetrasmittenti e spray urticanti al peperoncino.

I due sinti sono stati condotti presso il carcere di Ivrea, in attesa dell’udienza di convalida fissata per i prossimi giorni.

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