11/01/2016

Rivarolo, il compenso ai nonni vigili andrà a persone disagiate selezionate dal Ciss 38

Rivarolo Canavese

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Polemiche in Consiglio comunale tra opposizione e maggioranza, una raccolta di oltre 600 firme: la vicenda riguardante i nonni vigili ha tenuto banco per diverso tempo anche sui social media e sui giornali. Una cosa è certa: il servizio destinato a garantire la sicurezza di alunni e studenti all’uscita dalle scuole, non è affatto cessato, anche se sono cambiate le modalità del rapporto. Alla ripresa delle lezioni scolastiche, il 7 gennaio, i nonni vigili hanno regolarmente svolto la loro attività.

“L’attuale servizio, così come era stato precedentemente strutturato, non poteva più funzionare in quanto i nonni vigili percepivano un compenso mensile di 200/250 euro e si configurava come un rapporto di lavoro subordinato con tutti i rischi annessi e connessi – spiega il sindaco Alberto Rostagno -. In nessun altro comune i nonni vigili percepiscono un compenso se non qualche benefit. Abbiamo quindi deciso di cambiare, mantenendo, migliorando e ampliando il servizio in modo che avesse anche una valenza sociale”. In sostanza chi tra gli attuali nonni vigili vorrà continuare a partecipare al progetto a titolo gratuito può farlo senza problemi. Al momento solo due dei dodici che prestavano servizio in precedenza hanno accettato. Chi ha dimostrato, tramite l’Isee e certificazioni di possedere dei requisiti per ottenere in aiuto economico, è stato inserito in un progetto avviato dal Centro Intercomunale Servizi (Ciss 38, della quale Rivarolo fa parte) e potrà ricevere un contributo per l’attività svolta. L’aver demandato al consorzio la gestione del servizio, ha consentito di selezionare persone che hanno realmente necessità di ricevere un aiuto economico.

Spiega ancora il primo cittadino: “Chi non rientra nei suddetti canoni e non intendere fare volontariato, non farà più il nonno vigile. Per completare l’organico il Ciss 38 ha indetto un bando che riguarda i residenti a Rivarolo, rivolto a disoccupati e con difficoltà economiche, scegliendo i soggetti a cui affidare il servizio di vigilanza e il relativo sussidio tra le persone che nutrono effettive necessità”. I nuovi nonni vigili (tutti rivarolesi) hanno già frequentato un corso tenuto dagli agenti della polizia municipale per apprendere le necessarie modalità operative, sono motivati e avranno una ragione per ricevere un contributo per un lavoro svolto a favore della comunità.

“In precedenza a ricevere un compenso regolare mensile erano anche persone abbienti – conclude il sindaco di Rivarolo -. La raccolta di firme e le polemiche sono strumentali. Gli utenti, i rivarolesi, possono stare tranquilli: vedranno qualche nuovo volto in servizio, la qualità e la concretezza del lavoro svolto non subirà variazioni e continuerà come prima, se non meglio”.

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