
Rivarolo Canavese, attivo il nuovo servizio di Pediatria: la dottoressa Cristina Saglietti seguirà circa 900 bambini
Da lunedì 9 marzo 2026, Rivarolo Canavese può contare su un nuovo servizio di Pediatria territoriale, attivato presso il Centro Polisportivo cittadino. L’iniziativa è stata presentata nel pomeriggio durante una conferenza stampa alla presenza del sindaco Martino Zucco Chinà e dei rappresentanti delle istituzioni locali, che hanno sottolineato l’importanza del nuovo presidio sanitario per le famiglie del territorio.
A occuparsi dell’attività sarà la dottoressa Cristina Saglietti, giovane pediatra torinese che ha scelto di lavorare nel Canavese e che seguirà circa 900 bambini di età compresa tra 0 e 13 anni, provenienti non solo da Rivarolo ma anche dai comuni limitrofi. Il servizio nasce per garantire continuità assistenziale dopo il pensionamento della storica pediatra Ursula Kreitmaier, offrendo alle famiglie un punto di riferimento sanitario stabile e facilmente raggiungibile.
La nuova pediatria sarà ospitata temporaneamente nei locali del Centro Polisportivo, in attesa del completamento dei lavori della Casa di Comunità di via Piave, destinata a diventare il principale polo sanitario territoriale della città. La scelta della struttura sportiva è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Polisportiva Rivarolese, che ha messo gratuitamente a disposizione dell’Asl T04 una sala dedicata all’attività ambulatoriale.
Il Centro Polisportivo ospita già alcuni servizi sanitari, tra cui la medicina sportiva, e rappresenta quindi una soluzione funzionale e accessibile in questa fase di transizione. L’obiettivo è garantire la piena continuità dell’assistenza pediatrica sul territorio, evitando disagi alle famiglie e assicurando ai bambini cure e controlli regolari.
L’attivazione del servizio è il risultato di un lavoro condiviso tra amministrazione comunale, Asl e realtà associative locali, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni e comunità possa tradursi in risposte concrete ai bisogni dei cittadini.
La salute dei più piccoli resta infatti una priorità per il territorio. Rafforzare i servizi sanitari di prossimità significa offrire alle famiglie maggiore sicurezza e qualità della vita, valorizzando al tempo stesso una rete di assistenza capillare che rappresenta uno dei pilastri della sanità territoriale.
f.s.