
Resta il Meleto, resta la memoria: Agliè piange la scomparsa a 98 anni di Giovanna Riccardi
Agliè saluta una figura che ha segnato in modo profondo la tutela della memoria culturale del territorio. Si è spenta a 98 anni Giovanna Riccardi, storica custode del Meleto di Guido Gozzano, luogo simbolo della letteratura italiana che per oltre mezzo secolo ha difeso con dedizione silenziosa e tenace. I funerali si sono svolti nella parrocchia torinese dei Santi Angeli Custodi.
Nata nel 1927 a Castelceriolo, alle porte di Alessandria, Giovanna Riccardi aveva costruito la propria vita tra studio e insegnamento. Laureata in Lingue, aveva insegnato francese nelle scuole superiori torinesi, prima che il destino la conducesse verso un impegno ben diverso ma altrettanto significativo: la salvaguardia di un patrimonio storico e letterario che rischiava di andare perduto.
Nel 1972, insieme al marito Francesco Conrieri, medico in pensione, decise di acquistare il Meleto, allora in condizioni di profondo abbandono. La dimora, privata degli arredi e segnata dal degrado, sembrava destinata a un lento declino. La scelta dei coniugi Conrieri non rispondeva a logiche economiche, ma a un sentimento autentico di responsabilità verso la storia e il valore simbolico di quel luogo, legato indissolubilmente alla figura di Guido Gozzano.
Seguirono tre anni di lavori meticolosi: gli ambienti vennero ricostruiti con attenzione filologica, gli arredi recuperati anche oltreconfine, il giardino ripensato con gusto sobrio e rispettoso dell’identità originaria. Nel 1975 il Meleto riaprì al pubblico, tornando a essere uno spazio vivo di cultura e memoria.
Dopo la scomparsa del marito, nel 1991, Giovanna Riccardi continuò da sola a prendersi cura della villa, trasformandosi in una presenza discreta ma imprescindibile. Per anni ha accolto studiosi, giornalisti, appassionati e protagonisti della vita culturale, diventando punto di riferimento per chiunque volesse comprendere davvero il legame tra Gozzano e la sua dimora di Agliè.
Residenza estiva del poeta tra il 1904 e il 1905, il Meleto è oggi una villa ottocentesca che porta l’impronta dell’estetica liberty francese tanto amata da Gozzano. Un patrimonio che deve molto alla determinazione di Giovanna Riccardi, capace di trasformare una scelta privata in un atto di valore pubblico.
Con la sua scomparsa, Agliè perde non solo una custode, ma una testimone appassionata della storia culturale del territorio. Resta però l’eredità più importante: un luogo restituito alla comunità e alla memoria collettiva, grazie a una donna che ha saputo servire la cultura senza clamore, con quella dedizione silenziosa che lascia tracce profonde e durature.
Fra.Ser.